Reggina, dolce Pasquetta al Granillo: il Lecce dell’ex Baroni cade 1-0 e torna a perdere dopo due mesi

La Reggina fa l'impresa e, nel giorno di Pasquetta, batte il Lecce dell'ex Baroni al Granillo: commento e tabellino del match

E impresa fu. Meritatamente. La Reggina si regala una dolce Pasquetta al Granillo e batte il Lecce dell’ex Baroni, arrivato da capolista e di nuovo KO dopo due mesi. Gara decisa da Folorunsho, al secondo gol stagionale.

LE SCELTE – Stellone passa al 4-4-2 e fa affidamento alla miglior formazione possibile. Amione al centro, ma c’è Cionek al posto di Di Chiara, che si alza a quinto di centrocampo al posto di Giraudo. Attacco senza riferimenti, con Rivas ad affiancare Folorunsho, che scala davanti (Kupisz prende il suo posto). Menez e Stavropoulos squalificati. Baroni si affida al 4-3-3 con Strefezza, Coda e Di Mariano.

IL PRIMO TEMPO  – Reggina in campo con i due nuovi main sponsor sulla maglia, come annunciato in settimana. L’atteggiamento è quello atteso, come dimostra la formazione iniziale: gamba, corsa, velocità e ripartenze. La gara è vivace, ma le occasioni non sono tantissime. Coda prova a imitare Montalto col Crotone, ma la palla va fuori. Poi risponde la squadra di Stellone con la traversa su corner e la conclusione di Lombardi su filtrante di Di Chiara. Il Lecce non sfonda, prova a palleggiare, ma la Reggina si chiude bene e riparte sfruttando le caratteristiche dei suoi. Ed è così che nasce l’1-0. Ottimo scambio Di Chiara-Crisetig, palla dentro per Kupisz, che tira a giro, respinge il portiere ma arriva in spaccata Folorunsho che in spaccata mette dentro a porta vuota. Vantaggio tutto sommato meritato e si va al riposo così. Da segnalare i due gialli a Bianchi e Amione, entrambi diffidati e fuori ad Alessandria.

IL SECONDO TEMPO – La ripresa si accende subito, con la traversa clamorosa di Strefezza, preludio ad un ritorno in campo pimpante degli uomini di Baroni, ma la Reggina continua a tenere e anzi controbatte senza paura, provando a pungere in contropiede. Sta bene, la squadra di Stellone. Si vede. Fisicamente e – ovviamente – libera di testa. Approfitta delle sgroppate di Di Chiara e Lombardi, del continuo movimento di Kupisz e Folorunsho e della dinamicità di Rivas. Al 70′ comincia la girandola dei cambi, con gli ingressi di Adjapong, Montalto e soprattutto Ejjaki, all’esordio stagionale. Il giovane ex Vis Pesaro prende il posto di un dolorante Folorunsho, che appoggia male il piede dopo essere saltato di testa ed esce zoppicante. Stesso esito per Amione, che dopo i crampi lascia spazio a Giraudo (con Di Chiara che torna basso nei tre dietro). Il risultato, però, non cambia, anche se Coda prende l’esterno della rete e negli ultimi dieci minuti il Lecce alza i giri del motore. Dopo 6 minuti di recupero, però, si resta 1-0: c’è spazio solo per due sgroppate di Adjapong e per una punizione dal limite degli ospiti. Di seguito il tabellino, in basso la nuova classifica.

Reggina-Lecce 1-0, il tabellino

Marcatori: 46′ Folorunsho

Reggina (3-5-2): Turati; Loiacono, Cionek, Amione (77′ Giraudo); Lombardi (69′ Montalto), Bianchi, Crisetig, Kupisz (69′ Adjapong), Di Chiara; Rivas, Folorunsho (73′ Ejjaki). A disposizione: Micai, Aya, Bellomo, Cortinovis, Hetemaj, Denis, Galabinov, Tumminello. Allenatore: Roberto Stellone.

Lecce (4-3-3): Gabriel; Calabresi, Lucioni, Tuia, Barreca (56′ Gallo); Helgason (56′ Rodriguez), Hjulmand, Brjorkengren (80′ Gargiulo); Strefezza (80′ Ragusa), Coda, Di Mariano (70′ Asencio). A disposizione: Bleve, Simic, Gendrey, Listkowski, Faragò, Majer, Dermaku. Allenatore: Marco Baroni.

Arbitro: Francesco Fourneau di Roma 1. Assistenti: Pasquale Capaldo di Napoli e Domenico Fontemurato di Roma 2. IV ufficiale: Dario Madonia di Palermo. VAR: Federico Dionisi de L’Aquila. A-VAR: Orlando Pagnotta di Nocera Inferiore

Note – Spettatori: 3.682 di cui 789 ospiti. Ammoniti: Hjulmand (L), Bianchi (R), Amione (R), Crisetig (R), Rivas (R). Calci d’angolo: 1-2. Recupero: 2′ pt, 6′ st.

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CLASSIFICA SERIE B

  1. CREMONESE 66
  2. LECCE 65
  3. MONZA 63
  4. BENEVENTO 63
  5. BRESCIA 61
  6. PISA 60
  7. ASCOLI 55
  8. FROSINONE 54
  9. PERUGIA 52
  10. CITTADELLA 48
  11. TERNANA 47
  12. REGGINA 47
  13. PARMA 45
  14. COMO 44
  15. SPAL 35
  16. ALESSANDRIA 29
  17. COSENZA 28
  18. VICENZA 25
  19. CROTONE 22
  20. PORDENONE 17

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