Tutto già previsto, ma ora è arrivata l’ufficialità. Reggina deferita a causa del mancato versamento, entro il 16 febbraio 2022, delle ritenute Irpef e dei contributi Inps ai tesserati. I fatti sono ben noti e coincidono con il periodo in cui il Presidente Gallo ha subito un’operazione e dunque impossibilitato – a detta dell’allora DG Iiriti – a provvedere al pagamento. Poi lo stesso patron ha ammesso in conferenza stampa, confermando le possibilità di ricorso ma dicendosi anche scettico sull’esito positivo.
Così recita la nota sul sito della Figc. Oltre alla Reggina deferita anche la Juve Stabia, in Serie C: “Il Procuratore Federale, a seguito di segnalazione della CO.VI.SO.C., ha deferito al Tribunale Federale Nazionale Sezione Disciplinare gli Amministratori unici e legali rappresentante pro-tempore di Reggina (Serie B) e Juve Stabia (Girone C di Serie C), Luca Gallo e Filippo Polcino “per aver violato i doveri di lealtà, probità e correttezza in ordine al mancato versamento, entro il termine del 16 febbraio 2022, delle ritenute Irpef riguardanti gli emolumenti dovuti ai tesserati per il periodo marzo-ottobre 2021 e dei contributi INPS riguardanti gli emolumenti dovuti ai tesserati per il periodo giugno-ottobre 2021 (Juve Stabia) e luglio-ottobre 2021 (Reggina) e comunque per non aver comunicato alla CO.VI.SO.C entro lo stesso termine, l’avvenuto pagamento delle ritenute Irpef e dei contributi INPS sopra indicati. In relazione a poteri e funzioni dello stesso, risultanti dagli atti acquisiti come trasmessi dalla Lega competente e ai periodi di svolgimento degli stessi”. Le due società sono state deferite a titolo di responsabilità diretta e a titolo di responsabilità propria”.
Il prossimo passaggio adesso è quello della penalizzazione, di cui si attende l’ufficialità. Successivamente, tutte le procedure su cui proverà a far leva il club dello Stretto.


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