Reggina: campionato identico allo scorso, ma davanti corrono di più. Un anno fa si lottava per i playoff | IL CONFRONTO

La Reggina ha solo un punto in meno rispetto alla scorsa stagione, eppure quest'anno i playoff sono praticamente svaniti

Il termine comune è “peccato”. O “rammarico”, come evidenziato da Stellone a fine gara. Il concetto comunque è chiaro, in casa Reggina: senza quel blackout a cavallo tra vecchio e nuovo anno, staremmo parlando di altro. Anche soltanto di lotta per l’ottavo posto, con qualche punto in più, a prescindere dalla penalizzazione. E a prescindere dalla penalizzazione, analizzando il campionato attuale degli amaranto, emerge un dato eloquente: il cammino di Loiacono e compagni è praticamente identico a quello dello scorso campionato. Con la vittoria di ieri contro il Lecce, infatti, è stata toccata quota 47 punti. Sapete quanti erano lo scorso anno, al termine della 35ª giornata, quindi sempre a tre turni dal termine? 48. Uno in più, soltanto. Di questi tempi, la stagione passata, la Reggina strappava un pari a Cremona: 1-1. Eppure si parlava di altro. La squadra di Baroni era abbastanza lontana dalla zona playout, ma ancora non matematicamente salva, ma soprattutto credeva fortemente di “acchiappare” l’ottavo posto, i playoff. Era lì, ad un passo. Di seguito la classifica di allora dopo la 35ª giornata.

  1. Empoli 67
  2. Lecce 61
  3. Salernitana 60
  4. Monza 58
  5. Venezia 56
  6. Cittadella 53
  7. Spal 50
  8. Chievo 49
  9. Reggina 48
  10. Brescia 47
  11. Cremonese 44
  12. Vicenza 44
  13. Pisa 44
  14. Frosinone 43
  15. Pordenone 41
  16. Ascoli 40
  17. Cosenza 35
  18. Reggiana 34
  19. Pescara 29
  20. Entella 23

Le differenze sono lampanti, sin da subito. Ma prima delle riflessioni finali postiamo qui di seguito anche la classifica attuale, così che tutti possano farsi un’idea.

  1. Cremonese 66
  2. Lecce 65
  3. Monza 63
  4. Benevento 63
  5. Brescia 61
  6. Pisa 60
  7. Ascoli 55
  8. Frosinone 54
  9. Perugia 52
  10. Cittadella 48
  11. Ternana 47
  12. Reggina 47
  13. Parma 45
  14. Como 44
  15. Spal 35
  16. Alessandria 29
  17. Cosenza 28
  18. Vicenza 25
  19. Crotone 22
  20. Pordenone 17

Cosa emerge, dunque? Che se il cammino della prima è lo stesso, sono le squadre che stanno dietro, almeno fino al 9° posto, a correre di più. Un altro passo rispetto alle altre. In pratica, quando questa estate si ipotizzava che potesse essere un campionato più difficile, non si scherzava. Non era una frase fatta, ma la realtà. Le prime sei squadre stanno cammino “a parte”, ma potremmo includere anche le altre tre. La 9ª dello scorso campionato era appunto la Reggina e aveva 48 punti. La 9ª di quest’anno è il Perugia e ne ha 52, 5 punti in più, che fanno tutta la differenza di questo mondo. La proiezione punti per entrare nei playoff, d’altronde, era già chiara da qualche settimana: più o meno 60, una delle più alte nella storia recente della B, a dimostrazione che davvero questo non è stato un campionato semplice.

E si potrebbe fare lo stesso discorso anche per la bassa classifica. Correndo molto di più quelle che stanno su, si è creata una vera e propria spaccatura con le ultime della classe. Da cosa lo si nota? Dal fatto che il Cosenza quest’anno lotta per i playout con 28 punti. La scorsa stagione, nella stessa posizione di classifica, i punti erano 35, 7 in più. E con 35 punti oggi sarebbe salvo. Insomma: un campionato complesso, livellato verso l’alto, con più di una squadra non in grado di tenere il passo della categoria. Quanto alla Reggina, non sia questa una giustificazione al clamoroso “buco nero” tra novembre e febbraio, di cui nessuno ancora sa darsi una spiegazione. In termini di media punti, però, siamo praticamente lì. La differenza la fa il calcio e la sua imprevedibilità: ogni campionato, infatti, ha una storia a sé.