Il primo spareggio anticipato non è andato male, ma neanche benissimo (dipende dai punti di vista). Ora c’è il secondo (contro il Taranto), poi altre due gare non semplici. Il Messina è ancora lì, in bilico. Ieri il pari col brivido ad Andria e la solita incertezza che non sposta gli equilibri: la squadra di Raciti si salverà o andrà ai playout? Mancano tre gare al termine della stagione regolare e la compagine peloritana ha due chance: sopravanzare il Taranto (anche la squadra pugliese è a 37 punti, ma ha due partite in meno) e raggiungere l’ultimo posto utile alla permanenza diretta oppure distanziare abbastanza (più di 8 punti) la penultima in classifica – ad oggi proprio la Fidelis Andria – evitando così la disputa dello spareggio. Al momento i punti di distacco sono 7.
Cosa dice il regolamento a tal proposito? “La squadra penultima classificata al termine della regular season del Campionato Serie C retrocederà direttamente al Campionato di Serie D, qualora il distacco in classifica dalla squadra quintultima sia superiore a 8 punti”. Al Messina, dunque, non resta che ottenere più punti possibili, a prescindere dall’una o dall’altra opzione. Con l’eventualità che, comunque, in caso di playout, avrebbe dalla sua il vantaggio campo e differenza reti. “La squadra quintultima classificata disputa una gara di andata ed una gara di ritorno con la squadra penultima classificata; la gara di andata viene disputata sul campo della squadra penultima classificata”, si legge ancora nel regolamento. Dunque il Messina giocherebbe il ritorno davanti ai propri tifosi, ma non solo: “In caso di parità di punteggio, dopo le gare di ritorno, per determinare la squadra vincente si tiene conto della differenza reti; in caso di ulteriore parità viene considerata vincente la squadra in migliore posizione di classifica al termine della regular season del Campionato Serie C”. Quindi, ai peloritani basterebbe non perdere nelle due sfide o, in caso di sconfitta in una delle due, servirebbe una vittoria con almeno lo stesso numero di reti nell’altra gara (sconfitta per 1-0 e vittoria per 1-0, ad esempio). A parità di risultati e reti, infatti, niente supplementari e rigori, ma si salva la squadra meglio piazzata, cioè il Messina.
Analizzato il regolamento, non resta che dare un’occhiata al calendario. Di seguito le avversarie mancanti ad ogni diretta concorrente del Messina dal Campobasso in giù. In maiuscolo le gare in casa.
CAMPOBASSO 41 PUNTI
- TURRIS (da riprendere dall’inizio del secondo tempo sul risultato di 1-2 per la Turris, recupero previsto per il 7 aprile)
- VIBONESE
- Catanzaro
- POTENZA
TARANTO 37 PUNTI
- MONOPOLI
- Messina
- Catania
- BARI
- Picerno
MESSINA 37 PUNTI
- TARANTO
- TURRIS
- Catania
POTENZA 33 PUNTI
- Turris
- JUVE STABIA
- Campobasso
PAGANESE 32
- Juve Stabia
- PICERNO
- Turris
FIDELIS ANDRIA 30
- Picerno
- MONTEROSI
- Monopoli


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