Il Ponte sullo Stretto e “le balle di Giovannini”, i meridionalisti insorgono: “così l’opera non si farà mai”

Il ministro Enrico Giovannini rilancia l'idea di un ponte a tre campate tra Messina e Reggio Calabria, raccogliendo solo critiche dal Movimento 24 Agosto - Equità Territoriale

Il Movimento 24 Agosto – Equità Territoriale si scaglia contro il ministro Enrico Giovannini per le ultime uscite relative all’opera di collegamento stabile tra Messina e Reggio Calabria. “‘Non è più attuale’ secondo il ministro per l’Immobilità Insostenibile, il ponte sullo Stretto, ma guarda caso nella versione a campata unica, già appaltata e cantierabile in poche settimane. Meglio ricominciare tutto daccapo, “con un ponte a tre campate più vicino a Reggio Calabria e Messina” e due belle pile in mezzo al mare a portata di petroliere e portacontainers. Che poi (altra balla) non sarebbe per niente più vicino a Reggio, e solo di 1 km più vicino a Messina. Ma c’è un piccolo particolare insignificante (per il ministro): sulla costa siciliana, lo spostamento della struttura comporterebbe l’abbattimento di qualcosa come 70 edifici. Ma niente paura: nulla sarà toccato. Perché si tratta della più grande presa in giro della storia italiana: il Ponte non si farà mai”, scrive il Comitato meridionalista in una nota.

Il riferimento va ovviamente al progetto a campata unica del Ponte sullo Stretto, già approvato in passato, ma scartato dal Governo italiano che ha commissionato nuovi studi di fattibilità dal valore di 50 milioni di euro per la realizzazione di un nuovo progetto, questa volta a tre campate, capace di suscitare critiche perché già scartato dai tecnici e ingegneri. “Tutta questa pantomima, con il “dibattito pubblico”, la riesumazione del ponte a 3 campate, la vicinanza alle città (trasportisticamente assurda per strutture di questo tipo) fa parte di un piano ben orchestrato per complicare un’opera che, se si volesse, potrebbe essere realizzata immediatamente. Con buona pace di pendolari, studenti, commercianti, imprenditori e turisti, eterni schiavi dei traghettatori che gongolano”, conclude il Movimento 24 Agosto – Equità Territoriale.