E’ stata multata come se fosse non vaccinata, eppure ha ricevuto regolarmente le tre dosi di vaccino anti Covid. E’ quanto capitato in Sicilia, precisamente a Gela: continuano infatti ad arrivare gli avvisi di pagamento della sanzione di 100 euro da parte dell’Agenzia delle Entrate agli over 50 che non hanno completato il loro ciclo vaccinale e, nel caso specifico, le procedure vanno avanti in modo spedito. L'”errore” della sfortunata donna è stato quello di aver ritardato la terza dose di soli tre giorni rispetto alla scadenza prevista. È bastato questo piccolo “vuoto” per far scattare il provvedimento.
La sanzione è stata imposta con un decreto del 7 gennaio ed è in vigore dal 1° febbraio. Questi due mesi di ritardo sono stati dovuti a questioni burocratiche: il ministero della Salute ha elaborato le liste dei cittadini non vaccinati incrociando i codici fiscali con gli elenchi dell’anagrafe vaccinale, e poi li ha passati all’Agenzia che ora sta provvedendo a recapitare le lettere. Giusy è tra gli italiani che adesso è stata chiamata a pagare la sanzione anche se, come spiega ai microfoni dei quotidiani locali, lei non è affatto contraria ai vaccini anti Covid: “mi sono presentata all’Hub con soli tre giorni di ritardo rispetto all’appuntamento perché impossibilitata ad andare prima poiché avevo a casa la bimba piccola con la febbre. Fin dall’inizio della pandemia ho rispettato tutte le regole imposte e adesso trovo davvero ingiusto dover pagare una multa che non credo di meritare”.
Giusy avrà comunque 10 giorni per replicare, sia all’Asp di competenza che all’Agenzia delle Entrate, documentando il motivo della mancata vaccinazione, che prevede un’esenzione dovuta a particolari motivi di salute. Dopo l’avviso, arriverà la cartella di pagamento vera e propria. L’obbligo vaccinale per gli over 50 resta fino al 15 giugno 2022, anche se i non vaccinati (salvo gli operatori sanitari) con le nuove regole possono però andare al lavoro con green pass base, cioè esibendo un semplice tampone negativo. Una contraddizione, secondo molti, che sta creando disagi all’interno delle scuole in modo particolare poiché ora possono accedere anche gli insegnanti privi di certificato vaccinale, con l’obbligo però di non stare a contatto con gli alunni, svolgendo non ben definite “altre mansioni” che devono essere decise dai propri dirigenti scolastici. Insomma, tante regole prive di motivazioni scientifiche che gli italiani dovranno sopportare, si spera, ancora per poco tempo.


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