La crisi economica derivante dal Covid-19, ha dato il via a un aumento massiccio del lavoro nero. E’ quanto denuncia il Comitato del Commercio Villese. Come scrivono in una nota, “con le chiusure, lo sblocco dei licenziamenti, molti si sono dovuti inventare un mestiere per sopravvivere, con le conseguenze che la cronaca purtroppo, ci sta riportando. Non ultima, Samantha Migliore morta dopo un trattamento estetico al seno fatto in casa”. Il comitato si batte su un aspetto che “sta logorando le attività, le quali pagano regolarmente le tasse ma non vengono tutelate da uno stato, che invece di alleviare le sofferenze economiche le tartassa”.
“Ancora una volta, con la scusa dell’evasione fiscale, chi lavora e produce sarà sottoposto a rigidi controlli, come la comunicazione all’Agenzia delle entrate, da parte degli intermediari che emettono carte e bancomat, dei dati dei pagamenti elettronici, facendo il paio con quelle dei corrispettivi telematici per verificare eventuali discordanze. Il decreto contiene anche altre norme , fra cui l’anticipo al 30 giugno delle sanzioni per i commercianti che rifiutano i pagamenti con il Pos. Siamo trattati come dei delinquenti che vogliono rubare, così ci sentiamo. Quando invece, siamo coloro Che partecipano all’economia del Paese, proprio con il lavoro regolare. L’agenzia dell’entrata ci sta col fiato sul collo e molti di noi, purtroppo , non riusciranno a sopravvivere. Perché non vessare invece i giganti del web e il commercio straniero fatto di aziende che aprono e chiudono, evadendo ed eludendo il fisco?”, conclude la nota dell’associazione di Villa San Giovanni.


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