L’arbitro ferma il gioco, il calciatore musulmano può interrompere il digiuno del Ramadan: è la prima volta in Bundesliga

Il direttore di gara fischia, sospende per qualche minuto il match e permette al giocatore musulmano in campo - Moussa Niakhaté - di interrompere il digiuno imposto dal mese di Ramadan. Prima d'ora non era mai accaduto che un match di Bundesliga venisse sospeso per questo motivo

E’ a suo modo un momento storico, una prima volta. Quando sport e cultura si uniscono, quando religione e calcio diventano una cosa sola. Germania, Bundesliga, massima serie di calcio. Al 65′ di Augsburg-Mainz l’arbitro Matthias Jollenbeck ferma il gioco. Normale time-out? No, non è previsto dal regolamento, non in questo periodo dell’anno. Il direttore di gara fischia, sospende per qualche minuto il match e permette al giocatore musulmano in campo – Moussa Niakhaté – di interrompere il digiuno imposto dal mese di Ramadan. Il giocatore apprezza, si idrata e poi applaude il gesto dell’arbitro, andando a stringergli la mano in segno di ringraziamento. Prima d’ora non era mai accaduto che un match di Bundesliga venisse sospeso per questo motivo.