Reggio Calabria, è allarme processionaria. L’avvocato Milicia: “chi tutela il cittadino dall’inerzia dello Stato?”

Il legale fa luce sul problema: “i nostri animali domestici e i nostri bambini sono a rischio per la presenza di questa terribile piaga che da molti anni affligge in maniera sempre più insistente il nostro territorio”

Riesplode l’allarme processionaria a Reggio Calabria. Con l’avvicinarsi della primavera si ripropone il problema dell’eccessiva proliferazione di questo insetto pericoloso per la salute di chiunque ne entri in contatto. Tramite i nostri canali abbiamo testimoniato le difficoltà registrate all’Asp e sul trafficato viale Messina, ma anche i lettori cercano di richiamare l’attenzione. “È davvero buffo che il decreto ministeriale del 30 ottobre 2007 preveda l’obbligo sia di segnalazione che di disinfestazione in caso di presenza di processionarie ma che le stesse scorrazzino beatamente e liberamente nella pubblica via di una città come Reggio Calabria ormai da anni”, sottolinea in una nota l’avvocato Rosario Milicia.

Il legale reggino spiega: “un privato è obbligato per legge a procedere alla disinfestazione e alla segnalazione della presenza di questo pericolosissimo insetto, ma sembra che per lo Stato non valgano le stesse regole. Io ho avuto le processionarie nel mio giardino, hanno quasi ammazzato il mio cane (che si è salvato solo perché entrato in contatto con una larva e non con un adulto) e credo che giochino a freccette con la mia faccia dopo i grandi sforzi che ho dovuto mettere in atto per debellarle. Si tratta di creature pericolose ed estremamente intelligenti. Il solo contatto con la cute può essere quasi certamente letale per i bambini e per i nostri animali domestici”.

“Mi domando – prosegue l’avvocato Milicia – : ma se il mio cane muore perché la strada pubblica in cui stiamo passeggiando è infestata da questa creatura demoniaca, chi mi risarcisce? A chi devo dare la colpa per questa perdita? I nostri animali domestici e i nostri bambini sono a rischio per la presenza di questa terribile piaga che da molti anni affligge in maniera sempre più insistente il nostro territorio. E’ notizia di qualche giorno fa, riportata solo da StrettoWeb, che un uomo (per fortuna adulto) abbia dovuto provare letteralmente sulla sua pelle il contatto con una processionaria. Si tratta di insetti che non sono autoctoni e che a causa del riscaldamento globale trovano sicuro rifugio anche nelle regioni del meridione d’Italia. Che lo Stato italiano sia sempre attento alla res pubblica e agli interessi dei cittadini è sotto gli occhi di tutti noi bifolchi e comuni mortali”.

“Non la vita delle persone non si scherza e non vanno concessi spazi alla politica per attribuire ad altri simili inadempienze. Occorre agire subito per debellare questa creatura pericolosa ed infestante. Occorre stimolare le Autorità competenti ad intervenire prontamente, con azioni generalizzate e mirate alla estirpazione di questa specie demoniaca di insetto dal nostro territorio, la cui eliminazione richiede interventi gravosi cui solo lo Stato può assolvere. La presente nota sia monito alle Autorità per agire prontamente (disponendo sia di personale di qualità e dei mezzi necessari) e memoria storica ove non si intervenga per risolvere questo assurdo problema”, conclude l’avvocato Rosario Milicia.