Reggio Calabria, il ricordo di Nicola Calipari: una vita per lo Stato italiano, oggi è il 17° anniversario della sua uccisione

La memoria dell'agente segreto italiano ucciso mentre scortava la giornalista Giuliana Sgrena, appena liberata da un sequestro a Baghdad. Oggi la celebrazione presso la Questura di Roma

E’ una giornata significativa oggi per Reggio Calabria, perché il 4 marzo cade l’esatto anniversario della morte del funzionario di Polizia Nicola Calipari. Oggi, sono esattamente 17 anni da quando l’agente dei servizi segreti perse la vita per mano di un soldato statunitense (nel contesto della guerra d’Iraq) mentre si recava in macchina all’aeroporto di Baghdad, nelle fasi immediatamente successive alla liberazione della giornalista Giuliana Sgrena, del quotidiano Il Manifesto, che un mese prima era stata rapita da un gruppo jihadista iracheno. Dopo aver superato diversi posti di blocco, a meno di un chilometro dalla pista dell’aeroporto, la macchina con a bordo Sgrena e Calipari fu colpita dai militari di un posto di blocco statunitense. Calipari, nel tentativo di fare da scudo per la donna, morì subito. Le ricostruzioni di Stati Uniti e Italia su quanto accaduto arrivarono a conclusioni molto divergenti. Nel giugno del 2008 una sentenza della Corte di Cassazione italiana confermò la “non-giudicabilità” del marine che aveva sparato, Mario Lozano, mentre una Corte statunitense aveva riconosciuto a Lozano la cosiddetta “immunità funzionale”. Una morte che non ha purtroppo trovato giustizia.

Ancora oggi Nicola Calipari è ricordato dalle istituzioni. Proprio oggi, davanti al bassorilievo in bronzo raffigurante l’eroico poliziotto, il questore di Roma Mario Della Cioppa ha deposto una corona di alloro, a nome del capo della Polizia Lamberto Giannini. Una cerimonia sobria, a 17 anni di distanza dal triste epilogo dell’operazione dell’intelligence italiana a Baghdad (Iraq) per la liberazione della giornalista Giuliana Sgrena. “La professionalità e l’umanità con cui ha sempre svolto il suo lavoro è viva nel ricordo di tutti coloro che lo hanno conosciuto e amato”, si legge nella nota della Polizia di Stato.

Nicola Calipari, insignito della medaglia d’oro al valor militare, è stato per oltre 20 anni funzionario della Polizia di Stato; entrato in Polizia nel 1979 venne assegnato, come primo incarico, alla Squadra mobile della questura di Genova poi a quella di Cosenza e successivamente alla questura di Roma. Dal 1993 divenne vicedirigente della Squadra mobile di Roma e poi passò alla Direzione centrale della Polizia criminale; nel 2002 transitò alla Presidenza del Consiglio dei ministri.