Nei primi giorni di febbraio Vladimir Putin ha incontrato il presidente cinese Xi Jinping. I due hanno parlato della situazione di Taiwan, del principio “una sola Cina“, con Mosca che si è opposta a “qualsiasi forma di indipendenza di Taiwan“. Com’è noto, pochi giorni dopo, la Russia ha minacciato (e continua a farlo) un’invasione dell’Ucraina, giudicata parte integrante della storia e del territorio russo. Ci sono importanti similitudini con il pensiero della Cina su Taiwan, considerata “provincia ribelle da riunificare“. Taiwan rischia di essere “l’Ucraina della Cina“?
A tal proposito, la presidente di Taiwan, Tsai Ing-wen, è intervenuta per sottolineare le differenze fra le due situazioni, pur invitando a fare attenzione alla “guerra delle informazioni” e alle “fake news” che possano compromettere la stabilità economica e sociale dell’isola. “Taiwan e l’Ucraina – ha comunque ribadito la presidente secondo un portavoce – sono radicalmente differenti a livello di geopolitica, geografia e importanza per le catene di approvvigionamento internazionali“.


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