Gli oltre 500 infermieri idonei della graduatoria del Gom di Reggio Calabria scrivono al Commissario dell’Asp, il Dr. Gianluigi Scaffidi, per sollecitare le assunzioni. Gli ospedali della provincia sono in grave difficoltà, il Covid ha fatto emergere tutte le problematiche della sanità locale, e secondo gli autori della lettera il Commissario potrebbe attingere da quella graduatoria, utilizzare i fondi disponibili per assumere professionisti e quindi rinforzare gli organici negli spoke ospedalieri. “Egregio commissario Scaffidi – si legge nella lettera – , possiamo solamente intuire quanto sia difficile amministrare l’Asp di Reggio Calabria e quanta fatica le costi ciò. Quello che però noi infermieri idonei del GOM (reduci dall’aver superato ben tre prove concorsuali) non capiamo è perché non veniamo presi in considerazione da Lei. Vi è un problema che è la carenza di personale infermieristico, e questa è storia, la soluzione è rappresentata dalle 500 persone che a gran voce chiedono di essere prese in considerazione ed è lì a portata di mano se solo si volesse. Eppure, ahimè, ci troviamo con profonda amarezza a constatare che la richiesta d’aiuto di una sanità, resa agonizzante da problemi vecchi che si sommano a quelli nuovi, viene continuamente disattesa e ciò ci lascia a dir poco sconcertati”.
“Commissario, appare inspiegabile e privo di ogni lume di logica, avere somme stanziate per l’assunzione di ben 77 professionisti e non usarle – proseguono gli infermieri idonei – . Non v’è forse senso di colpa più grave dell’avere gli strumenti per porre fine a questo disagio endemico in Calabria e non mettervi la parola fine? Mi creda, delle 500 persone idonee e presenti in graduatoria, una buona parte sarebbero assai felici di poter accettare un impiego nella nostra amata Reggio, basterebbe solo la volontà da parte sua di renderci partecipi. Basterebbe che ci fosse data la possibilità di dire sì ed otterrebbe, da ogni fronte, un assenso tonante che sarebbe sicuramente fregio anche di un consolidante lustro personale. Eppure, ieri stesso, si è firmato un ulteriore schiaffo morale sia a noi che al continuo precariato che viene sfornato. Quasi come se si fosse totalmente ciechi di fronte ad una reale e migliore alternativa. Non è forse più giusto e più congeniale che si facciano assunzioni a tempo indeterminato? Perdipiù che si tratta di persone che, una volta accettato l’incarico, non hanno la benché minima idea di di spostarsi. Si garantirebbe una continuità di cure che sicuramente si rifletterebbe in una maggiore qualità assistenziale”.
Insomma, il Gom non ha ancora utilizzato i 525 idonei della graduatoria, mentre al tempo stesso l’Asp di Reggio Calabria pare non voler attingere da quella graduatoria ed ha scelto di emanare un nuovo avviso di bando per l’emergenza Covid. “Allora a fronte di tutto quello che le stiamo scrivendo, qual è il reale ostacolo che le impedisce signor commissario Scaffidi, di porre fine a questo continuo scempio dei contratti Covid? Vi è una graduatoria attiva, vi sono già stanziati i fondi per assumere a tempo indeterminato, e allora egr. Scaffidi, sposi le nostre richieste e noi sposeremo, come un fiume in piena, l’idea che anche in Calabria le cose funzionano e che sia finalmente possibile ricostruire, insieme, la sanità calabra. Segua quello che già stanno facendo i suoi colleghi di Catanzaro e di Cosenza. Ci dia anche lei una speranza a cui aggrapparsi, dia con un semplice gesto, a tutta la Calabria, la concretezza di un sogno che è pronto per essere realizzato, non domani ma oggi. Si renda artefice della sanità del futuro, assumendo professionisti che si merita. Gettiamo insieme le fondamenta per l’eccellenza in Calabria, noi ci siamo e non siamo soli. Sono infatti le migliaia di cittadini, i continui articoli pubblicati e le nostre stesse imperiture coscienze, caro signor commissario, che ce lo impongono!”.


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