Reggio Calabria ha la sua nuova fobia: lì dove si facevano ore di fila per il tampone adesso tutti pazzi per il rifornimento [FOTO]

La paradossale situazione di Pentimele: il gazebo dove solitamente si fanno i tamponi è già chiuso alle 16.45, mentre a poche decine di metri più avanti tutti fanno la fila per mettere la benzina

  • fila dal benzinaio e tamponi chiusi reggio calabria
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
  • fila dal benzinaio e tamponi chiusi reggio calabria
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
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La crisi economica che fa tremare i risparmi delle famiglie italiane, il caro carburante, le proteste degli autotrasportatori, la guerra in Ucraina. Insomma, a nessuno interessa più il Covid. E’ emblematica la situazione che oggi pomeriggio si è registrata a Pentimele, lì in quell’esatto punto dove esattamente due mesi fa i cittadini di Reggio Calabria facevano interminabili file per un tampone molecolare al drive-in. Il gazebo dell’Asp stavolta è già chiuso, intorno c’è desolazione al piazzale Enzo Ferrari, ma una decina di metri più avanti ecco l’incredibile coda di automobilisti a caccia del pieno. Così, inspiegabile. E’ questa, infatti, la nuova psicosi del cittadino calabrese, mosso dall’ingiustificata paura che le scorte di carburante possano terminare.

“Molti si mettono in fila senza necessità, ma solo perché vedono gli altri farlo. Della serie: perché il fesso devo essere io?”, ci siamo sentiti rispondere passando col microfono tra una vettura e l’altra, mentre l’addetto della colonnina gestiva la situazione. Lo stesso ragionamento che si faceva durante le scorse festività natalizie, in cui “meglio farlo un tampone prima del cenone” hanno pensato in molti. Ecco, forse è proprio questo ciò che serve al cittadino per sentirsi al sicuro: trovare la soluzione ad un fantomatico problema per giustificare la propria assurda fobia. E così, di botto, tutti a fare un pieno. Non si sa mai…