Infermiera morta in un incidente dopo due notti di servizio, NurSind Reggio Calabria: “è morta di lavoro, non succeda mai più”

"Ho finito ora, sono stanca morta", è l'ultimo messaggio inviato dalla 27enne al fidanzato

Sara Viva Sorge aveva 27 anni, era una infermiera ed amava il lavoro che faceva. La sua storia è diventata un simbolo di questo momenti di pandemia del Covid-19 in è morta sul colpo in un incidente stradale mentre rientrava dalla seconda notte consecutiva a cui era stata chiamata a prestare servizio. Dopo 2 mattine, 2 pomeriggi e 2 notti, evidentemente, non ha retto la stanchezza. “Sara non è morta SUL lavoro, ma probabilmente è morta DI lavoro, a soli 27 anni…”, scrive la Segreteria Territoriale NurSind di Reggio Calabria. Una dedica un pensiero ed una preghiera ieri 20 Febbraio durante la ricorrenza della Giornata Nazionale delle Professioni Sanitarie, a lei ed a tutti i colleghi “vittime del servizio/dovere”, “con la promessa che il nostro operato sarà sempre votato ad evitare che episodi simili possano ripetersi. I carichi di lavoro sproporzionati, l’understaffing, lo stress lavoro correlato uccidono… non solo i pazienti, ma anche gli Operatori sanitari, e noi saremo sempre al fianco e di sostegno ai Colleghi che si oppongono a queste pericolose situazioni! Ciao Sara, la terra ti sia lieve”.