“Sposterò l’agenda di guerra per rispondere alle telefonate di Draghi“. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, si era espresso così nella giornata di ieri, lanciando una velenosa frecciatina al premier italiano che, intervenendo alla Camera, aveva parlato di un mancato contatto con il leader ucraino. Un misunderstanding comunicativo fra i due, dovuto alle tensioni che la guerra si porta dietro. Nelle ultime ore è avvenuta una telefonata che ha chiarito le posizioni di entrambi, risolvendo il malinteso.
Da Palazzo Chigi fanno sapere che Draghi “ha telefonato oggi al Presidente dell’Ucraina, Volodimir Zelensky, per esprimere a lui e al popolo ucraino la solidarietà e vicinanza dell’Italia di fronte all’attacco della Federazione Russa. Il Presidente Zelensky ha confermato il chiarimento totale del malinteso di comunicazioni avvenuto ieri e ha ringraziato il Presidente Draghi per il suo sostegno e per la forte vicinanza e amicizia tra i due popoli“. L’Italia non solo si impegnerà a dare supporto all’Ucraina, ma appoggerà anche l’eventuale decisione di escludere la Russia dallo Swift.
“Questo è l’inizio di una nuova pagina nella storia dei nostri Stati, Ucraina e Italia. Il presidente del Consiglio Mario Draghi in una conversazione telefonica ha sostenuto l’uscita della Russia da Swift, la fornitura di assistenza alla difesa. L’Ucraina deve entrare a far parte dell’Ue“, ha scritto su Twitter Zelensky.


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