“Stiamo cercando un Commissario equilibrato che possa gestire questa fase di transizione. Ho già rifiutato il ruolo di Vicepresidente alla Regione con delega al Bilancio e alla Programmazione, questo ci tenevo a dirlo, il progetto non mira ad alzare il prezzo”. Lo ha affermato il Sindaco di Messina, Cateno De Luca, che questa mattina ha tenuto una conferenza stampa per salutare la città. Tra alcuni rimpianti e uno sguardo al futuro, il primo cittadino è pronto ad affrontare una nuova esperienza. De Luca ha consegnato tre documenti ai giornalisti: “la censura della Regione Siciliana di un Consiglio Comunale scarso formato da soggetti che per spot vogliono andare contro la legge, domani presenteremo un emendamento con Danilo Lo Giudice. Il Consiglio Comunale dovrà studiare e dibattere la relazione, altrimenti decadrà e andrà a casa, è questo ciò che prevede la legge. Mi dispiace andarmene con questa ferita alla democrazia; l’altro documento che vi abbiamo consegnato è il provvedimento del Tar che accoglie la richiesta di sospensione per il Referendum “Mare monti”, questa è una follia per un territorio di 15 mila abitanti; infine c’è il programma di commiato riguardante il lunedì per focalizzare l’attenzione sul candidato o candidata a Sindaco, la squadra è già tutta definita. I messinesi devono sapere che ci sto mettendo la faccia, cambierà il capitano ma io ci sarò se i messinesi vorranno”.
Il Sindaco poi si toglie qualche sassolino dalla scarpa: “si sarebbe andati ad elezioni anticipate comunque perché non avrei consentito che si fossero chiusi gli equilibri regionali e nazionali aspettando di essere massacrato dalla classe politica. Lo avevo programmato già dall’inizio, non faccio niente per caso. Se non ci fosse la stampa, al di là delle mie dirette, che ha la terzietà e vigila sulle mie parole. La stampa è una garanzia. Ho deciso io quando è arrivata la parola fine, ognuno ha le proprie esperienze e le proprie strategie, non avevo più bisogno di un Consiglio Comunale così scarso. Devo ringraziare solo 4 Consiglieri che si sono messi al Gruppo Misto ed hanno collaborato col nostro buon governo. Lascio una città che oggi può concorrere ad essere una delle più competitive d’Italia, la stabilità finanziaria che abbiano noi non ce l’hanno nemmeno le grandi Città Metropolitane, ad esempio Palermo e Napoli che riceveranno dei fondi per evitare il dissesto. Io oggi devo ringraziare Matilde Sicurasano, una persona corretta sempre rimasta sulla sua posizione politica ma che ha lavorato per la propria città, a discapito di altri deputati che sono andati dal Sottosegretario a rallentare le nostre mosse, perché De Luca doveva essere fermato”.
“Il Movimento Meridionalista serve a questa città e Messina ha la possibilità di giocare da protagonista. Il mio nuovo percorso politico è figlio di Messina, lo dico e lo ripeto, se non fossi stato Sindaco di questa città non sarei stato quel personaggio in grado di spostare gli equilibri regionali. Con questa città il mio legame non si interromperà mai, qui hanno creduto in me nonostante fosse arrestato sei mesi prima. Io dico alla mia città di Messina grazie e il nostro rapporto non finirà, lo dico a tutti i messinesi, il mio è un arrivederci”, conclude De Luca con gli occhi lucidi e ricchi di commozione.


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