Oltre mille studenti hanno partecipato alla manifestazione organizzata a Cosenza dal polo scolastico ‘Valentini-Majorana’ di Castrolibero, occupato nei giorni scorsi dai giovani che hanno sollevato l’attenzione sulle presunte molestie a sfondo sessuale da parte di un docente dello stesso istituto, ma anche su comportamenti vessatori da parte di altri professori. “No agli abusi sugli studenti”, è il coro intonato sin dalla partenza del corteo dai ragazzi che stanno partecipando alla mobilitazione ed hanno dato vita ad un serpentone colorato che sta attraversando il centro della città silana. Alla manifestazione stanno partecipando anche il deputato del Pd Enza Bruno Bossio, il sindaco di Cosenza Franz Caruso e rappresentati sindacali della Cgil e dell’Usb.
I ragazzi ritengono raggiunto l’obiettivo di portare la vicenda all’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni. Sul caso indaga la Procura di Cosenza e sono in corso ispezioni ministeriali. La dirigente scolastica, accusata di aver minimizzato i fatti, è assente per malattia e l’ufficio scolastico regionale cerca un sostituto. I giovani hanno anche ottenuto la solidarietà di una parte dei docenti. “Oggi sono qui per manifestare insieme ai ragazzi di Castrolibero e tutti i liceali degli altri istituti della provincia, che esprimono il loro disagio e vogliono essere ascoltati da noi adulti. Ci sono tanti sindaci, preti, associazioni venuti qui per ascoltare la voce di questi giovani, le loro problematiche in una società sempre più gerontocratica. Vogliono essere protagonisti e chiedono attenzione. Si parte da un fatto che dovrà essere accertato, ma questo è il momento per stargli accanto. Un grido di dolore che noi adulti non sappiamo ascoltare”, ha affermato in una diretta social Antonio Palermo, sindaco di Mendicino.
Manifestazione studenti Castrolibero, Uil: “sosteniamo con convinzione la protesta dei giovani”
“Partecipare è un dovere civico lo abbiamo sempre sostenuto. Per questo, oggi , come Uil Calabria e Uil scuola Calabria, sosteniamo e aderiamo, con convinzione la manifestazione organizzata dagli studenti dell’Istituto scolastico superiore “Valentini-Majorana”. Per noi la scuola deve essere un ambiente protetto, un luogo di crescita sociale e culturale e non soltanto un luogo di lavoro”. E’ quanto si legge in una nota congiunta di Andrea Codispoti e Santo Biondo, segretari generali rispettivamente di Uil scuola Calabria e Uil Calabria.
“Per questo deve essere un ambiente sano, dove le studentesse e gli studenti possano crescere protetti e incamminati verso il loro futuro fornendoli del giusto bagaglio culturale. Le professoresse ed i professori, in questo, devono svolgere senza infingimenti la loro opera di formazione delle menti e delle coscienze, nel pieno rispetto delle norme e delle sensibilità di tutti i loro discenti. Quanto accaduto nell’Istituto superiore cosentino, se fosse confermato dalle indagini, lo abbiamo detto subito, è inaccettabile e vergognoso, è quanto di più distante ci possa essere da come noi immaginiamo l’istituzione scolastica ed il mondo nel quale viviamo. Evitando ogni forma di strumentalizzazione, nel prendere parte con gli studenti della scuola di Castrolibero alla loro forma di libera protesta e ribadendo la nostra consapevole volontà di mettere a loro disposizione tutte le nostre strutture presenti sul territorio, continueremo a invocare che su quanto denunciato dagli studenti dell’Istituto scolastico superiore “Velentini-Majorana” venga fatta chiarezza nel più breve tempo possibile”, conclude il comunicato.




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