Chi è Vladimir Putin? Il presidente della Russia, ex KGB, maestro di judo: nella sua vita 2 donne e un cucciolo di tigre

Vladimir Putin torna prepotentemente sulla scena mondiale a causa della guerra in Ucraina. Ripercorriamo il suo passato e facciamo luce sull'uomo dietro il politico: dalle passioni sportive alla vita privata

Mentre infuria la guerra fra Russia e Ucraina, torna prepotentemente sulla scena politica mondiale il nome di Vladimir Putin, presidente della Russia, nonchè uno dei politici più potenti e influenti al mondo. Nonostante la grande esperienza politica e i diversi anni in cui il leader russo sia al potere, in molti, specialmente al di fuori dalla Russia, conoscono poco o nulla della sua carriera e della sua vita privata. Proviamo a far luce sull’uomo che sta dietro il politico.

Biografia e carriera politica

Nato a Leningrado il 7 ottobre del 1952, Vladimir Putin ha studiato all’Università statale di San Pietroburgo, laureandosi nel 1975. Per 16 anni ha lavorato come funzionario del KGB facendo carriera fino al grado di colonnello, prima di dimettersi nel 1991 per iniziare la propria carriera politica. Trasferitosi a Mosca nel 1996, si unì all’amministrazione del presidente Boris Eltsin prestando servizio come direttore dell’FSB (agenzia che ha preso il posto del KGB), divenendo poi primo ministro nell’agosto del 1999. Alle dimissioni di Eltsin, Putin divenne suo successore.

Fin dal suo primo mandato come presidente, Putin riuscì a far crescere l’economia russa per ben 8 anni consecutivi con il Pil a parità di potere d’acquisto aumentato del 72%. Furono gli anni del boom economico per la Russia e della ripresa dopo lo scioglimento dell’Unione Sovietica. Non potendo, secondo la Costituzione, ricoprire un terzo mandato consecutivo, Putin favorì l’elezione del suo delfino Dmitrij Medvedev, che ha poi nominato lo stesso Putin come Primo Ministro nel 2008. Nel 2012 Putin potè ricandidarsi e vinse le elezioni con il 64% dei voti. Questa volta, a causa delle sanzioni internazionali imposte dopo la crisi della Crimea nel 2014 e l’intervento militare nel Donbass orientale, portarono a una riduzione del PIL russo del 3.7% nel 2015. Nel 2018 vene comunque rieletto per un mandato di 6 anni (fino al 2024) con il 76% dei voti.

Foto di Alexei Druzhinin / Epa / Ansa

La Russia di Putin: dalle accuse di autoritarismo alla guerra in Ucraina

Sotto la guida di Putin, la Russia non è stata riconosciuta come una vera e propria democrazia. Gli esperti tendono infatti a sottolineare un graduale processo di arretramento democratico dovuto a epurazioni, incarcerazioni e uccisioni di oppositori politici, limitazioni delle libertà personali, censura della stampa, mancanza di elezioni credibilmente libere e giuste. Nel 2017 Amnesty International ha condannato Putin e il governo russo per aver escluso dalla candidatura e imprigionato il leader democratico Aleksej Naval’nyj, nonostante fosse il candidato di maggiore popolarità nei sondaggi. Nel novembre 2018 la Corte europea dei diritti dell’uomo ha condannato la Russia a risarcire Naval’nyj con 50.000 euro per danni morali, 1.025 euro per danni materiali e 12.653 euro per le spese sostenute per i suoi molteplici arresti subiti sul territorio russo valutati come politici, contro la libertà di espressione e privi di una reale motivazione.

Recentemente Putin è tornato a mostrare il suo volto più feroce nelle vicende in corso di svolgimento in Ucraina. L’interesse del leader russo è quello di impedire che l’Ucraina possa entrare nella Nato, finendo per perdere un territorio strategico nello scacchiere geopolitico che vedrebbe la Russa sempre più “isolata” rispetto alla crescente avanzata territoriale della North Atlantic Treaty Organization. Putin non ha esitato a muoversi militarmente con raid aerei e bombardamenti su tutta l’Ucraina, mettendo a ferro e fuoco la capitale Kiev dopo aver riconosciuto le auto-proclamate repubbliche separatiste del Donbass.

Vladimir Putin
Foto di Alexei Nikolsky / Ansa

Le donne del presidente: 2 matrimoni e 4 figli

Nella vita privata di Putin ci sono state due donne. Il primo matrimonio è avvenuto il 28 luglio del 1983 con Ljudmila Skrebneva, nata a Kaliningrad il 6 gennaio 1958, al tempo una studentessa di filologia spagnola all’Università Statale di Leningrado. Dall’unione dei due sono nate le figlie Marija Putina (1985) ed Ekaterina Putin (1986). Le due ragazze hanno studiato alla Deutsche Schule Moskau, Scuola tedesca di Mosca. Putin e Ljudmila si sono separati nel giugno del 2013. Attualmente il leader russo è legato a una nuova compagna, la ginnasta medaglia d’oro alle Olimpiadi, Alina Kabaeva. La con la nuova fiamma, di 31 anni più giovane, Putin ha avuto altri due figli: Dimitry, nato nel 2009 e una bimba nata nel 2012.

Vladimir Putin e Alina Kabaeva
Foto Ansa

Tradizioni, curiosità e amore per gli animali

Diverse sono le tradizioni e curiosità riguardanti la vita privata di Vladimir Putin. Il presidente russo è un fervente cristiano ortodosso ed è stato battezzato segretamente dalla madre da bambino. Non trascorre mai le celebrazioni del Natale ortodosso in forma privata, ma nella notte fra il 6 e il 7 gennaio si reca in chiesa insieme ai fedeli: in passato ha celebrato la festa anche in Yakutia, Sochi e nelle regioni di Tver e Voronezh, Veliky Novgorod e nella nativa San Pietroburgo.

Dal 2005 non perde occasione di mangiare un gelato nell’annuale salone dell’aviazione MAKS: la prima volta aveva comprato due coni gelato da 15 rubli. Successivamente ha iniziato a offrire anche un gelato ai propri ospiti, fra gli ultimi anche il presidente turco Recep Tayyp Erdogan.

Nel 2008 al presidente Putin è stato fatto un regalo di compleanno davvero particolare: un cucciolo di tigre dell’Ussuri. Da quel momento sembra si sia rinsaldata la sua passione per gli animali. Due anni dopo, il capo del Cremlino è stato ripreso mentre dava da mangiare a un alce appena nato, mentre poco dopo, durante una spedizione al Polo Nord, ha dotato un orso polare di un collare di localizzazione satellitare. Nel 2012, a bordo di un deltaplano a motore, Putin ha portato in volo un gruppo di gru bianche siberiane per indicare loro la via della nuova migrazione. Putin è stato fotografato anche con un cavallo Orlov (razza tipica della Russia) e un cucciolo di Taigan (una razza levriero del Kirghizistan).

Nel 2019 il sito AliExpress ha venduto tantissime unità di una tazza bianca sullo stile di quella che il presidente russo ha mostrato in occasione del G20. Putin ha sfoggiato la sua personale “mug” in altre occasioni ufficiali come conferenze stampa e incontri istituzionali, lanciando una sorta di moda. Secondo il suo portavoce Putin “beve sempre il tè da questo thermos“.

Vladimir Putin
Foto di Alexei Nikolsky / Ria Novo / Ansa

Le passioni sportive: gli incontri di judo, le immersioni e l’escursionismo

Vladimir Putin è sempre in gran forma e pratica diversi sport. All’età di 11 anni ha iniziato a prendere lezioni di judo. Il suo maestro ricorda: “quando ha iniziato ad allenarsi, non aveva un particolare talento e non si distingueva dagli altri studenti. Ma col tempo, ha mostrato risultati impressionanti. Sul tatami, Vladimir era una pantera, e combatteva sempre fino all’ultimo secondo“. Putin era particolarmente bravo con le tecniche di proiezione (Nage-waza) e a 21 anni divenne campione di judo di Leningrado, ricevendo il titolo di maestro. Nel 1999 uscì il libro “Studiamo il judo con Vladimir Putin“, e Putin partecipò anche a un video tutorial sulle basi dello sport. Oltre al judo eccelle in altre arti marziali fra le quali il karate, nel quale detiene l’8° dan (grado).

Più recente la passione per l’hockey. Nel gennaio 2011 aveva promesso ad alcuni giovani, nel corso della XXV Universiade Invernale in Turchia, di provare a imparare a pattinare. “Pensavo fosse semplicemente impossibile“, ha detto il presidente. “Avevo già provato una volta, mentre praticavo le arti marziali“. Putin ha imparato i fondamentali insieme al pluripremiato giocatore di hockey russo, vincitore della Coppa del Mondo, Aleksej Kasatonov. “Ho parlato con un ragazzino di 12 anni, e mi ha detto che pattinava da nove! Mi ci sono voluti due mesi. Ho imparato a pattinare tenendo una sedia! Prima non avevo mai pattinato, non potevo nemmeno stare in piedi sui pattini“, ha confessato Putin. Nell’aprile 2011, Putin aveva ormai imparato a pattinare e a giocare a hockey e aveva persino segnato alcuni gol, iniziando a giocare nella Russian Night Hockey League, nella quale è affiancato da politici e uomini d’affari russi che giocano a hockey per raccogliere fondi da dare in beneficenza.

Putin è in grado anche di sciare. Il suo allenatore personale è il famoso ex discesista Leonid Tjagachev che descrive la tecnica del presidente migliore di quella di un dilettante medio: “Vladimir Putin non ha seguito il corso di formazione consueto. All’inizio, continuava a commettere gli stessi errori. Ma in due anni abbiamo migliorato la sua tecnica. Ora ha ottime basi e scende sempre a una velocità molto elevata. Ci allenavamo di notte, su percorsi illuminati artificialmente. Di solito iniziavamo a mezzanotte e finivamo all’1 o alle 2 di mattina. Ci alleniamo ancora oggi spesso la notte“.

Putin ama la montagna non solo per lo sci. Il presidente è anche un grande appassionato di escursioni. A Tuva, repubblica siberiana a nord della Mongolia, luogo di nascita del ministro della Difesa Sergej Shojgù, Putin ha praticato lunghe camminate in montagna insieme al ministro e al direttore dell’FSB Aleksandr Bortnikov. Nel 2018, i 3 hanno camminato sulle colline della Riserva Naturale Sajano-Shushenski. “Abbiamo attraversato il fiume Enisej su un motoscafo e ci siamo inerpicati. Siamo andati in alcuni posti a piedi, in altri in elicottero, ma su per le montagne abbiamo sempre camminato un sacco a piedi. Vladimir Putin copre lunghe distanze con facilità”, ha dichiarato Gennadij Kiselev, direttore della riserva Sajano-Shushenski.

Non solo montagna, ma anche mare. Nel 2011 Putin si è immerso nella Baia di Taman per vedere la rinomata “Atlantide russa“, la parte sommersa dell’antica città greca di Fanagoria, nella penisola di Taman. Nel 2011, insieme a Dmitrij Medvedev, si è recato nella regione di Astrakhan (Sud della Russia) per un bagno nel Volga, mentre nel 2017 ha praticato pesca subacquea a Tuva.

Tuva è uno dei luoghi preferiti di Putin per pescare anche con la canna da pesca. Nel 2013 ha catturato un luccio da 21 kg. “Amo pescare e sono sempre felice di avere la preziosa opportunità di sedermi con una canna da pesca tra le mani. A volte il mio lavoro è d’aiuto. Se non fosse per quello, come sarei potuto andare a pesca in America con due presidenti degli Stati Uniti?“, ha dichiarato in passato Putin, sottolineando poi come la Russia sia il miglior luogo in cui pescare: “francamente, devo dire che per me la migliore pesca al mondo è quella nella regione di Murmansk e nel delta del Volga nella regione di Astrakhan“, ha spiegato Putin.

Vladimir Putin
Foto di Alexei Nikolsky / Sputnik / EPA / Ansa