Messina, Europa Verde sempre contro il Ponte sullo Stretto: “opera ormai superata dalla storia”

Il partito ecologista si oppone anche all'idea del nucleare in Italia: "il Pd e tutto il centrosinistra prendano una posizione chiara"

“La scelta di inserire gas e nucleare nella tassonomia verde UE non ha nulla di scientifico, si tratta di una scelta politica orientata a favorire la Francia e ad agevolare e finanziare con soldi pubblici l’industria nuclearista francese, fortemente indebitata. Ci attendiamo che, in Italia, venga presa una posizione chiara dal centrosinistra, a partire dal Partito Democratico”. Così, in una nota, Angelo Bonelli ed Eleonora Evi, co-portavoce nazionali di Europa Verde, che proseguono: “purtroppo stiamo assistendo a una campagna comunicativa fortemente finanziata dalle lobby che, ricordando molto da vicino il periodo di gestione di Berlusconi, mira non solo a introdurre l’uso del nucleare nel nostro Paese, ma anche opere superate dalla storia come il Ponte sullo Stretto di Messina”.

“Per quanto riguarda la tassonomia verde UE – concludono Bonelli ed Evi – , stiamo ultimando un ricorso alla Corte di Giustizia perché, ove la bozza dell’atto delegato fosse confermata, non verrebbe rispettato il principio DNSH su cui si basa il Regolamento della Tassonomia e che impone di non arrecare danno all’ambiente, in quanto l’energia nucleare non ha risolto il problema dello smaltimento delle scorie e si presta a eventi catastrofici a forte impatto ambientale”.