Il Prof. Pasquale Amato, storico e in passato Docente di Storia dei partiti e movimenti politici nell’Università di Messina, ha raccontato un retroscena sul Quirinale e avanzato un’analisi sulla rielezione del Presidente Sergio Mattarella, secondo come voti soltanto al popolarissimo Sandro Pertini. “La svolta risolutiva è stata avviata da un incontro di 40 minuti in cui Mario Draghi lo ha convinto a recedere dalla decisione di non ricandidarsi – spiega Amato – . La mia analisi di studioso e Docente di Storia dei Partiti e movimenti politici non era stata campata in aria. Avevo precisato che Draghi sarebbe stato Presidente della Repubblica se avesse trovato un accordo con i partiti della sua ampia maggioranza sul governo che avrebbe continuato la sua azione sino alla fine della legislatura. L’accordo non è andato in porto per la paura diffusa tra i vari capi-partito che hanno fatto carte false pur di trovare un candidato per il Quirinale che non fosse lui. Ma si sono attorcigliati in una serie di tentativi andati a vuoto per i veti reciproci che hanno provocato una condizione pericolosa di stallo”.
Pertanto, “dopo che si erano consumati tanti fallimenti e pasticci da dilettanti allo sbaraglio, mentre dai grandi elettori arrivavano crescenti consensi per il Presidente uscente che non voleva ricandidarsi, sabato mattina (29 gennaio) Draghi ha ancora una volta confermato la sua capacità di leadership convincendo Mattarella ad accettare la candidatura. Il gentiluomo palermitano ha posto la condizione che se avesse avuto una richiesta diffusa del Parlamento non si sarebbe tirato indietro. Così tutte le manovre per ridimensionare Draghi si sono alla fine risolte in un consolidamento della sua premiership, confermando il tandem vincente col Presidente che lo aveva chiamato a Palazzo Chigi. Un esito molto positivo per l’Italia. Infatti Mattarella e Draghi sono i leaders italiani più credibili e meritevoli di fiducia nello scenario europeo (in cui alcuni si apprestavano già a mettere in discussione gli aiuti economici all’Italia) e nello scacchiere internazionale (con la grave crisi Russia-Ucraina che mette rischio la stabilità europea e la sicurezza mondiale). Non a caso, tra i tanti saluti densi di stima giunti per la rielezione al gentiluomo del Quirinale dall’Italia, dall’Europa e dal mondo, spicca quello del Presidente del Consiglio che parla di “splendida conferma””, conclude il Prof. Pasquale Amato.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?