Viviana Parisi, il marito non si dà pace: “ecco le chat, mia moglie amava la vita. Altro che suicidio…”

Il gip del Tribunale di Patti, nel mese di novembre, aveva archiviato il caso su richiesta della procura, secondo cui si è trattato di un omicidio-suicidio

E’ stata archiviata su richiesta della procura, secondo cui ci sono pochissimi dubbi sul fatto che si sia trattato di un omicidio-suicidio, l’inchiesta sulla morte della dj torinese Viviana Parisi, 41 anni, e del figlio Gioele Mondello, quattro anni, trovati morti nell’agosto 2020 nelle campagne di Caronia, in provincia di Messina, dove la donna si era trasferita dopo il matrimonio con Daniele Mondello, anche lui dj. Il giudice Eugenio Aliquò del tribunale di Patti ha disposto la chiusura definitiva del caso dopo 15 mesi di indagini e col parere contrario dei legali dell’uomo che si dicono “molto delusi” e a distanza di ormai un mese dalle sentenza il marito non riesce a darsi pace. Nella serata di oggi ha pubblicato uno screen della chat con la moglie, in cui lei (parlando del figlioletto Gioiele) scriveva: “guarda che gioiellino, vuole una sorellina. Gli ho detto che anche io lo desidero da tempo, ma deve decidere il papino”. Allegato alla foto, il commento di Daniele Mondello: “dopo il dissequestro del telefonino di Viviana ho potuto ripristinare WhatsApp e leggere i messaggi della nostra chat… questo è lo screenshot del 18 Maggio 2020! Vi sembra in linea con un individuo che voglia suicidarsi? Mia moglie amava la vita e pianificava una gravidanza. Altro che suicidio!”.