Da oggi 12 dicembre con l’entrata in vigore del nuovo orario invernale dei collegamenti ferroviari di Trenitalia, anche BluJet rimodula le corse di traghettamento veloce per garantire le coincidenze tra le due sponde dello Stretto di Messina e Reggio Calabria. A fronte dei sei mezzi della flotta messi a disposizione, ben tre Selinunte, Eurofast a cui si è improvvisamente aggiunta la Princess per evidenti problemi tecnici, sono contemporaneamente fermi per pratiche di manutenzione ed il servizio viene quindi garantito solo con i restanti. Un solo mezzo per la tratta su Villa San Giovanni, due nella tratta su Reggio, che in particolare nei giorni feriali sono appena sufficienti, è quanto si apprende tramite una nota di Filt Cgil e Uiltrasporti Messina.
“Nessun mezzo di riserva , tempi brevissimi tra una corsa e la successiva e con un minimo ritardo o un imprevisto tutto il servizio di traghettamento rischia di andare in tilt mettendo a rischio per l’utenza le coincidenze ferroviarie sulla sponda calabrese. Un servizio ridotto al lumicino, con arrivi e ripartenza dagli approdi in tempi tecnici strettissimi che peraltro mal si coniugano in questo periodo con la necessaria verifica dei green pass agli utenti che rallenta le operazioni – si legge nel comunicato – . Lasciare un solo mezzo in servizio sulla tratta Villa San Giovanni penalizza gli utenti siciliani per le coincidenze ferroviarie sulla sponda calabrese. Oltre un’ora di attesa per chi volesse prendere il treno IC 552 in partenza da Villa San Giovanni per Roma Termini alle 8:06 con utenti costretti a traghettare da Messina con la corsa delle ore 6:40 effetto inevitabile di un solo mezzo Blu Jet programmato per garantire tutte le corse giornaliere sulla tratta con soste previste all’imbarco di soli 5 minuti”.
“Un servizio ridotto ai minimi termini – dichiarano ancora Filt Cgil e Uiltrasporti Messina – che solo poche settimane addietro hanno denunciato le condizioni di cattiva manutenzione di alcuni mezzi della flotta Blu Jet costretti poi al fermo. Si smetta con i proclami e si faccia attenzione alla realtà quotidiana, la continuità territoriale di milioni di siciliani e di migliaia di pendolari – concludono i due sindacati – non può essere garantita in queste condizioni per questo più volte in questi anni abbiamo protestato, nel silenzio di gran parte della politica locale e nazionale, per i diritti dei lavoratori Blu Jet e per un servizio sicuro, efficiente e qualitativamente migliore ai cittadini”.
Nuovi orari 2021-2022 in vigore da domenica 12 dicembre, la richiesta dei pendolari: “rivedere la programmazione del servizio di trasporto ferroviario regionale”
Non soltanto i sindacati, a muoversi per la riprogrammazione del servizio di trasporto ferroviario regionale anche le associazioni. Il Comitato Pendolari Siciliani e l’Associazione dei Consumatori ADOC Sicilia in una nota congiunta inviata all’assessore regionale e al dipartimento trasporti della regione chiedono infatti che vengano prese in considerazione le proposte congiunte che da diversi anni vengono portate ai tavoli ma non vengono prese nella giusta considerazione. “Premesso che avevamo chiesto nel tavolo tecnico del 23/09/2020 all’assessore ai trasporti, ai dirigenti del Dipartimento Trasporti e ai Dirigenti di Trenitalia di rivedere, di riprogrammare insieme l’offerta commerciale 2021/2022 cercando di ottimizzare con il nostro contributo e dal nostro punto di vista gli attuali 11 milioni di km-treno. E’ passato un anno ma non abbiamo avuto risposta e per il sesto anno l’offerta commerciale continua ad essere un copia e incolla, più o meno, di anno in anno a parte l’entrata in esercizio di nuove infrastrutture e di conseguenza nuove fermate”, è riportato nella lettera a firma di Giosuè Malaponti, Coordinatore del Comitato Pendolari Siciliani-Ciufer, e Roberto Di Maria, Responsabile di Trasporti Adoc Sicilia.
Questo è quanto chiedono le associazioni:
- la riorganizzazione dei 65 treni festivi/domenicali che non assicurano ai pendolari abbonati e all’utenza di poter raggiungere i luoghi di lavoro nella fascia pendolare 6.00/9.00;
- di programmare le coincidenze con i treni in arrivo da Palermo nella stazione di Messina con i treni in partenza per Catania e Siracusa e con il servizio metropolitano di Giampilieri;
- di programmare le coincidenze con i treni in arrivo da Palermo nella stazione di Catania con i treni in partenza per Messina e Siracusa;
- la programmazione dei treni da e verso Catania Aeroporto perché allo stato attuale è un servizio accomodato;
- di rivedere il Contratto di Servizio in riferimento a quanto disposto al punto 3 della Parte III – Trasporto Regionale delle Condizioni Generali in riferimento alla tipologia dei titoli di viaggio che si articolano in due tipologie principali: Biglietto di Corsa Semplice, per un viaggio unico e Abbonamento per più viaggi ripetuti entro un determinato limite temporale (settimanale, quindicinale, mensile, trimestrale, annuale).
- la sistemazione in tutte le stazioni di una bacheca contente l’elenco dei punti vendita (indirizzo e distanza dalla stazione);
- la sistemazione di una bacheca in tutte quelle stazioni che per motivi logistiche non sono accessibili ai bus sostitutivi con le informazioni relative ai punti di fermata;
- di programmare le coincidenze a Siracusa per Catania e Messina con tutti i treni provenienti da Gela/Modica e diretti a Modica/Gela;
- di programmare le coincidenze a Canicattì per Agrigento per garantire un collegamento pubblico in treno (visto che non ci sono mezzi pubblici per tale relazione) tra Ragusa e Agrigento e viceversa;
- la programmazione di almeno una coppia di treni nei giorni festivi/domeniche sulla linea Siracusa-Ragusa-Caltanissetta;
- l’incremento dell’offerta sui passanti ferroviari di Palermo e Catania, nonché sulla metro ferrovia di Messina;
- l’istituzione del biglietto unico integrato nell’area del Passante di Catania, sia orario che giornaliero, nonché del biglietto unico integrato orario sul Passante di Palermo;
- di programmare le coincidenze dei treni in arrivo a Palermo centrale con i treni in partenza verso Punta Raisi;
- la trasformazione dei treni “regionali veloci” sul Passante ferroviario di Palermo in treni regionali ordinari, in maniera tale da far loro effettuare tutte le fermate;
- l’istituzione del servizio Cefalù-Punta Raisi a cadenza oraria, sul modello del Cefalù line estivo, con fermata a Palermo Maredolce.


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