Andrea Santangelo, l’ingegnere catenese che ha stregato Elon Musk: “spero nella realizzazione del Ponte sullo Stretto”. E quel paragone con New York…

L'ingegnere siciliano ha partecipato agli studi per la realizzazione del Ponte tra Messina e Reggio Calabria, si dice dispiaciuto “che ancora oggi il progetto sia tutto in carte e faldoni, legato esclusivamente da scelte politiche”

Un siciliano dall’anima cosmopolita che ha firmato progetti avveniristici in giro per il mondo, collaborando anche con Elon Musk, e sogna ancora la realizzazione del Ponte sullo Stretto. E’ la storia del dott. Andrea Santangelo, nato a Catania ma innamorato di New York: “a 14 anni mi innamorai di questa meravigliosa città, così dopo la Laurea in ingegneria all’Università di Catania partii per la specializzazione all’Università di Standford, in California, dove inizio la mia avventura americana”. L’ingegnere si racconta ai microfoni di I Love Sicilia, spiegando che proprio la sua Regione di nascita aprì le strade per la “Grande Mela”: “fui invitato come interprete per alcuni incontri della Parson Transportation Group, la società americana advisor negli studi e nella progettazione del Ponte sullo Stretto, ma mi proposero di lavorare con loro”.

Da quel momento Santangelo iniziò proprio a lavorare sugli studi per la realizzazione dell’opera di collegamento tra Messina e Reggio Calabria. “Mi occupai in modo particolare sui miglioramenti strutturali del sistema di sospensione e sulla capacità portante – spiega l’ingegnere – . E’ stato entusiasmante, mi dispiace che ancora oggi il progetto sia tutto in carte e faldoni, legato esclusivamente da scelte politiche”. Il Ponte sullo Stretto continua ad essere un argomento molto discusso e spesso si sente dire che “prima alla Sicilia servirebbero altre infrastrutture”, ma l’esperto risponde: “è un progetto studiato nei minimi dettagli e proiettato nel futuro. L’ultimo aggiornamento è del 2019, prevede una costruzione semi-automatizzata, l’utilizzo di materiali innovativi come il super cemento, una struttura molto smart, leggera, aerodinamica, che si adatta alle correnti. Nel progetto ci sono pure due piste elettrificate per le macchine del futuro. Dico sempre che ogni ponte diventa il punto di partenza che apre a molti cambiamenti e scenari. Lo dimostra la storia di molti ponti, come quello di Brooklyn, costruito nel 1885, è sempre una grande emozione vederlo. Sempre a New York mi affascinano il Manhattan Bridge e il Queensboro Bridge”.

Andrea Santangelo spiega questo per far capire che i ponti sono infrastrutture in grado di cambiare il destino di un territorio (“prima del ponte di Brooklyn, uno dei cinque boroughs di New York era considerato un anonimo quartiere di periferia”), il Ponte sullo Stretto sarebbe la svolta per la Sicilia. “Stiamo entrando in una nuova era e dobbiamo adeguarci. In Sicilia bisogna rivedere la rete idrica, il sistema dei trasporti e lavorare all’adeguamento sismico e alla messa in sicurezza degli edifici. Poi però mi chiedo se la Sicilia sarebbe lo stesso affascinante se assomigliasse a una di queste città super efficienti del Nord Europa…”.