Uno show, sembrava essere, ma si trasforma in una beffa. 2-4 all’88’, 4-4 al 95′! Finisce così, per l’Acr Messina, la prima di campionato: a Pagani si pregusta il sogno di una grande vittoria, ma il finale diventa un incubo, che di nome fa Castaldo. I giallorossi vanno addirittura sull’1-4 all’ora di gioco, ma Murolo la riapre, Piovaccari ridà speranza e l’immortale attaccante rimette i conti a posto in pieno recupero. Di seguito le pagelle della nostra redazione.
Lewandowsky 5.5 – Versione Superman in più di un’uscita (non perché vola, ma perché il pugno dritto in alto si rivela inefficace), ma si fa perdonare neutralizzando il rigore. Nel pazzo finale non può nulla.
Morelli 6.5 – Impeccabile dietro (fino all’88’), aspetta il momento giusto per buttarsi in avanti, approfittare dell’errore della retroguardia ospite ed insaccare di testa a porta vuota.
Celic 6.5 – Esce prima del disastro. Più che sufficiente la sua prova.
Carillo 6.5 – Idem come sopra: purtroppo, per tanti motivi, i centrali che sostituiscono i titolari li tradiscono.
Sarzi Puttini 6 – Né infamia né lode, spinge con equilibrio.
Russo 7.5 – E’ Russo, ma non russa affatto, anzi. E’ indemoniato! Sin dall’inizio, ara la fascia di competenza e manda in tilt il diretto avversario: quel gol, poi, è un vero gioiello.
Fofana 5.5 – Un po’ compassato, poco nel vivo della manovra e anche autore del fallo che ha provocato il rigore dei padroni di casa. In ritardo di condizione, Sullo lo capisce e lo toglie all’intervallo.
Damian 6 – Un professore in mezzo al campo, detta i tempi e i ritmi. Riprova la magia su punizione, ma Baiocco non crede ai prestigiatori e gliela nega.
Simonetti 7 – Nel primo tempo ci prova dal limite, ma prima di tirare chiama il portiere ospite e lo avverte della conclusione. Nella ripresa, invece, non ne vuole sapere: butta giù la porta con una sassata.
Adorante 6.5 – Non segna ma fa segnare. Si muove bene, gioca di sponda e velocizza la manovra offensiva.
Balde 7 – Freddo dal dischetto. Nella ripresa sfrutta gli spazi lasciati dagli avversari per divertirsi in campo aperto.
dal 46′ Konate 6 – Meglio del compagno a cui subentra: mette corsa, benzina e fisicità in mezzo al campo. Nel finale, però, si addormenta.
dal 61′ Fantoni 5 – Nessuna responsabilità singola, dei difensori, ma solo tanta inesperienza e un finale di tensione e distrazione. Non fanno bene come i compagni di reparto che tengono botta fino 65′.
dal 65′ Goncalves 5 – Doveva entrare per difendere il doppio vantaggio, ma fa peggio del compagno a cui subentra.
dal 71′ Matese 5 – Non l’ingresso migliore del mondo.


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