I suoi genitori, ghanesi, si trasferiscono in Italia nel 1992 per cercare lavoro. 6 anni dopo nasce lui: Claud Adjapong. Il terzino destro è un nuovo calciatore della Reggina e rimarrà in riva allo Stretto fino a giugno del 2022. La sua è una di quelle storie belle legate all’integrazione e alla crescita e formazione nel luogo che lo ha accudito. Adjapong è infatti nato a Modena ma ha sempre vissuto a Sassuolo, esordendo neanche maggiorenne in Serie A con la maglia della sua città e andando a segno tra i grandi con la maglia della sua città. E’ stato il primo a riuscirci in neroverde, lì dove è stato sempre coccolato e ben voluto.
I primi anni difficili della famiglia in Italia li racconta in un’intervista: sono stati duri, ma la svolta è probabilmente l’iscrizione di Claud alla scuola calcio a 5 anni. “Se mio padre non mi avesse iscritto a 5 anni alla scuola calcio, forse adesso farei altro”, ha affermato tempo fa. Tanti sacrifici, per accompagnare il figlio agli allenamenti anche durante l’orario di lavoro. Ora ripagati: i guadagni di Claud hanno aiutato la famiglia ad andare avanti, a comprare casa a Sassuolo, dove ora vivono tutti insieme. E nel 2019 il nuovo giocatore della Reggina è anche diventato papà della piccola Chanel.
La carriera di Claud Adjapong
L’avventura col calcio di Claud Adjapong inizia da Madonna di Sotto, la squadra in cui viene iscritto a 5 anni. A 10, le giovanili del Sassuolo, che lo accompagneranno in adolescenza. Qui cresce, si forma e ottiene anche grandissime soddisfazioni in età abbastanza precoce. L’esordio in massima serie, infatti, avviene prima dei 18 anni: per l’esattezza a 17 anni e 10 mesi, l’11 marzo 2016, contro la Juventus (così come Turati, sempre del Sassuolo e ora in amaranto). Le aspettative su di lui sono altissime e da giovanissimo gioca in Serie A anche con una certa continuità, facendo purtroppo i conti anche con il razzismo: nel 2017, all’Olimpico, lui e Duncan vengono presi di mira dai tifosi della Lazio con dei “buu”, ma Adjapong neanche se ne accorge. “Da quando sono bambino, mi sono sempre abituato a non ascoltare ciò che succede fuori dal campo. Sinceramente non me ne ero accorto. Io sono italiano e certe cose sono difficili da capire”, ha detto sull’accaduto. Il suo è un cammino in discesa con Di Francesco: nel 2017-2018, a 20 anni, scende in campo addirittura 16 volte, esordendo anche con la maglia dell’Italia Under 21 agli Europei di categoria. Due gol per lui in quattro anni, prima del passaggio all’Hellas Verona e poi al Lecce, la scorsa stagione, in Serie B. Alle grandi aspettative iniziali si è messo di mezzo qualche incidente di percorso, come il brutto infortunio dello scorso gennaio: rottura del tendine d’Achille. Ma ora Claud è guarito, riparte da Reggio e vuole riprendersi quello “scettro” di calciatore promettente. Sono passati 5 anni dal suo esordio, è vero, ma lui è ancora un ragazzino e ha tutto il tempo per recuperare. Se lo augurano anche i tifosi amaranto…
Le caratteristiche e il ruolo di Claud Adjapong
Claud Adjapong nasce come terzino destro, ma si sposa perfettamente con la concezione di calcio moderno e di terzino moderno. La velocità e dinamicità che lo contraddistinguono gli permettono infatti di potersi adattare anche a ruoli di fascia più offensivi, come l’esterno in un centrocampo a 5 o come l’ala, per via della sua proiezione offensiva, della sua gamba e della sua buona tecnica. Nel 4-4-2 di mister Aglietti si alternerà sulla linea difensiva di destra con Lakicevic, ma non è escluso un impiego anche nella linea mediana.


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