“Del Ponte sullo Stretto di Messina si discute da troppo tempo. Si tratta di un’opera strategica e simbolica: serve per collegare in modo stabile la Sicilia con il resto del Paese. Serve per consentire alla più grande isola italiana, con quasi 5 milioni di abitanti, di cogliere finalmente una occasione di sviluppo. Sono scelte che vengono compiute in tutto il mondo, anche in Giappone, zona ad altissima sismicità”. Lo dichiara Raffaella Paita, presidente della Commissione Trasporti della Camera, a proposito delle dichiarazioni del suo omologo al Senato Mauro Coltorti in merito al Ponte sullo Stretto di Messina. “Quello che colpisce ogni volta – continua – sono gli argomenti usati. Prima non si poteva fare perché avrebbe collegato due deserti infrastrutturali. Ed era anche vero, anche se si sarebbe benissimo potuto fare tutto insieme. Ora, però, è partita un’operazione straordinaria: le più importanti realtà siciliane avranno moderni collegamenti ferroviari e lo stesso succederà per la tratta Salerno-Reggio Calabria. Manca davvero solo il ponte. Il presidente Coltorti citandomi afferma che ‘nessuno vuol negare ai siciliani la possibilità di attraversare in pochi minuti lo Stretto di Messina’. In verità, almeno uno c’è: lui. Infatti, tira fuori tutta una serie di argomenti tecnici, a sua dire ostativi, proprio per negare questa possibilità. All’attenzione del Parlamento c’è uno studio molto accurato, sono stati esaminati tutti gli aspetti tecnici e sono state indicate più ipotesi, tutte praticabili, su cui deputati e senatori devono pronunciarsi, scegliere”. “Capisco che possa sembrare strano a qualcuno, ma la politica deve fare delle scelte. È il suo compito, il suo dovere. Non se ne può sinceramente più di contrapporre al Ponte la carenza idrica e il mancato adeguamento sismico. I siciliani hanno il diritto di avere acqua, case sicure e il ponte. Non devono essere costretti a scegliere. È la politica che finalmente deve scegliere e noi lo faremo”.
Ponte sullo Stretto, Paita risponde alla polemica di Coltorti: “anche il Giappone è zona ad altissima sismicità, eppure le opere vengono compiute”
Paita replica al suo omologo in Senato: “non se ne può sinceramente più di contrapporre al Ponte la carenza idrica e il mancato adeguamento sismico. I siciliani hanno il diritto di avere acqua, case sicure e il Ponte”


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