Reggio Calabria, 450 milioni per la rivoluzione di centro e periferie. Il Sole 24 Ore: “Museo del Mare, Alta Velocità e Ponte sullo Stretto, ecco il Piano”

L'approfondimento del Sole 24 Ore su Reggio Calabria, sui progetti futuri riguardante le periferie e il concetto di città di mare

Nonostante problemi annosi e passati, ma anche abbastanza recenti, una città come Reggio Calabria – che deve pensare al presente proprio per risolvere tali problematiche – ha l’obbligo di guardare al futuro con ambizione. Ed è la prospettiva con cui il Sole 24 Ore racconta i progetti della città dello Stretto, in un approfondimento dell’edizione odierna. Si fa riferimento ai lavori per migliorare le periferie, ma anche per rendere Reggio una città non più sul mare, ma di mare. E il riferimento è soprattutto al Museo del Mediterraneo progettato da Zaha Hadid, con i suoi 53 milioni di euro inserito tra le opere del PNRR del Governo. “Sogno e programmo il recupero del rapporto fra la città e il mare, a cominciare da un unico waterfront che va da Catona a Bocale. Una grande opera pubblica che restituisce ai reggini un enorme spazio urbano e ricostruisce l’immagine di una città bella e ambiziosa, pronta a cogliere le sfide del futuro”. Sono le parole in merito da parte del Sindaco Falcomatà.

Il focus del noto giornale si sposta poi su altri lavori: “Le trasformazioni in atto – si legge – coinvolgono anche l’interno, lungo sei linee di comunicazione a scorrimento veloce che costeggiano le fiumare della città. E le periferie. Una rigenerazione urbana che tra progetti realizzati, in cantiere o in fase di definizione vale 450 milioni, finanziata con Patti per il Sud, Pon Metro, decreto Reggio, vari investimenti ministeriali e le risorse del Recovery Plan. Sono state riqualificate piazze e parchi urbani, riaperte strutture sportive e migliorata l’offerta degli asili nidi. Servizi di bike e car sharing stanno cambiando la mobilità. Tre progetti di riqualificazione urbana (da 45 milioni), presentati al ministero delle Infrastrutture, prevedono interventi straordinari nei quartieri periferici di Arghillà nord, Modena-Ciccarello e Reggio Sud-Gebbione”. Una sorta di “pubblicità positiva”, che non manca però di sottolineare i problemi attuali: “Un cambio di passo radicale per una città – specifica il Sole 24 Ore – con molti nervi scoperti (la raccolta dei rifiuti, i problemi idrici, la pervasività criminale) e un Comune che ha evitato il dissesto con 200 milioni assegnati dal Decreto Agosto dello scorso anno”.

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