“Possiamo affermare di avere un Sindaco condannato con decreto penale, divenuto definitivo, per vilipendo alla Ministra dell’Interno, come frutto del suo “vaffa”, che ci ha fatto tristemente salire lo scorso anno agli onori della cronaca nazionale. Emblema di una guida della città che non interloquisce con le Istituzioni ma le dileggia. Abbiamo un Responsabile della Sezione di Polizia Giudiziaria presso il Corpo di Polizia municipale che è stato condannato per aver svolto delle indagini in assenza di una delega specifica da parte della Procura,ma per aver seguito le direttive del Primo cittadino. In sintesi: battaglie ingaggiate contro le altre Istituzioni (è di oggi il duello video con il vicepresidente della Regione); pubblici dipendenti sovraesposti rispetto alle loro prerogative; dirigenti comunali accusati con improvvisate dirette fb dal sapore inquisitorio; dipendenti comunali tutti — tranne una ristrettissima rosa di eletti come dipendenti modello — accusati di non meritare lo stipendio, anche semplicemente perchè in servizio in smart working (come peraltro disposto da normative nazionali). Tutto questo, e molto altro, è Messina oggi. Bisogna guardare la realtà e non fermarsi agli slogan senza contraddittorio”. E’ quanto scrivono su facebook i consiglieri comunali del PD Antonella Russo, Alessandro Russo e Gaetano Gennaro.
Insulti al Ministro Lamorgese: De Luca condannato a pagare 1500 euro. I consiglieri Pd: “il sindaco dileggia le istituzioni”
Insulti al Ministro Lamorgese: De Luca condannato a pagare 1500 euro. I consiglieri Pd: "è l'emblema di una guida della città che non interloquisce con le Istituzioni ma le dileggia"


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