Messina, Nino Interdonato a StrettoWeb: “il Ponte sullo Stretto? Decidano i cittadini con un referendum democratico”

Messina, Nino Interdonato a StrettoWeb: "l'alternativa a De Luca? Serve una coalizione civica sul modello di Palermo"

Consigliere comunale di Messina, Nino Interdonato è tra le figure di riferimento del Pdr – Sicilia Futura. Ai microfoni di StrettoWeb, Interdonato ci parla di pandemia, governo De Luca e Musumeci, Ponte sullo Stretto.

Dott. Interdonato come giudica la gestione della pandemia da parte del sindaco De Luca?

Devo dire che, nella prima fase, De Luca ha cercato di “difendere” la città dal virus in maniera notevole, mentre con la seconda ondata è scaduto piuttosto in una ricerca di protagonismo che di certo non ha giovato alla città. Il braccio di ferro con La Paglia non ha fatto altro che allungare i tempi della “cacciata” del manager. Sono sicuro che, se non avesse fatto la “sparata” delle dimissioni, La Paglia sarebbe stato cacciato prima.

Il governo regionale, guidato da Nello Musumeci, come ha gestito la questione Covid?

Credo non bene. Musumeci ha avuto una gestione, per così dire, tardiva della pandemia. Vanno aumentati i controlli, in concomitanza con la stagione estiva, per chi entra in Sicilia per evitare ulteriori colpi all’economia già ampiamente compromessa per colpa del virus.

Cosa pensa del presunto party di compleanno dell’assessore Tringali?

Se De Luca fosse coerente dovrebbe pretendere le dimissioni dell’assessore senza se e senza ma. Credo sia un atto doveroso, quindi, la sua sostituzione. 

Cosa pensa del Ponte sullo Stretto?

Sul Ponte tra Calabria e Sicilia sono state fatte tante chiacchere e discussioni poco utili. Io credo debbano decidere i cittadini attraverso un referendum democratico. E’ chiaro che sono sempre favorevole quando si investe sul nostro territorio e si costruiscono delle infrastrutture utili per i cittadini

Già si parla della creazione di un’alternativa all’amministrazione De Luca, Lei cosa pensa?

Credo non sia sicuro che De Luca si ricandidi a sindaco della nostra città in quanto potrebbe fare il candidato governatore. Fatta questa precisazione, bisogna cercare di creare una compagine civica sul modello Palermo. Orlando governa il capoluogo di regione da svariati anni con questo modello e quindi perchè non riproporlo anche per Messina?.