Messina zona rossa, scontro fra Razza e De Luca: “non puoi chiudere i negozi alimentari”. Ma il Sindaco risponde per le rime: “pensi a risolvere i danni che ha fatto”

Il tema del dibattito riguarda l'ordinanza che ha posto la città di Messina in zona rossa

E’ ormai scontro aperto tra Cateno De Luca e l’assessore Ruggero Razza. Da diverso tempo il Sindaco di Messina attacca il numero uno della Sanità in Sicilia per la situazione di emergenza legata alla pandemia da Coronavirus, questa volta però in un’intervista rilasciata all’agenzia Ansa le accuse provengono dalla direzione opposta. Razza infatti non si trova d’accordo sulle misure anti Covid che hanno attribuito a partire da oggi la zona rossa per Messina. “La crescita del contagio nella città di Messina preoccupa – ha detto l’assessore – e, per questo motivo, da oggi è in vigore l’ordinanza del presidente Musumeci che aumenta le restrizioni e pone ai massimi livelli l’attenzione per arginare la diffusione della pandemia tra i cittadini messinesi. Non si può, invece, condividere il successivo provvedimento del sindaco peloritano che, a prescindere da ogni valutazione di natura giuridica, vieterebbe dal 15 gennaio le attività essenziali, a cominciare dalla vendita di generi alimentari. Si tratta, chiaramente, di limitazioni incompatibili con le primarie ed irrinunciabili esigenze di ordine sociale. Confidiamo pertanto in un provvedimento di rettifica”.

Subito pronta la risposta di Cateno De Luca nel corso di una diretta Facebook“prima di nominare Messina, Ruggero Razza dovrebbe risolvere tutti i problemi che ha creato. E’ anche colpa sua se la nostra città è tra i territori più a rischio”. Parole dure, come al solito, indirizzate nei confronti del Presidente Nello Musumeci e del direttore dell’Asp Paolo La Paglia, reo di non essersi ancora dimesso.