“Guai a pensare che siamo fuori da rischi e da pericoli, non possiamo sentirci fuori pericolo”, lo ha ribadito il ministro della Salute Roberto Speranza nel corso del suo intervento al Senato sulle nuove misure di contenimento del Coronavirus. Un ulteriore invito per non abbassare la guardia, nonostante la situazione sia ben diversa dall’emergenza vissuta nei mesi di marzo e aprile, il tutto riassunto anche in una risoluzione presentata a Montecitorio dalla maggioranza. Ma è proprio qui che si è aperto un “caso”: è mancato, infatti, in aula il numero legale proprio al momento del voto della risoluzione. Con tanto di esultanza della Lega, con Matteo Salvini che accusa: “Governo allo sbando, maggioranza litigiosa e assente, perfino quando si parla di virus”.
Il Ministro Speranza ha comunque riassunto il quadro generale nazionale: “I risultati si conquistano ogni giorno – ha poi continuato – e per questo la linea deve essere quella della prudenza, per questo penso che sia giusta la scelta del governo di voler prorogare lo stato di emergenza al 31 gennaio. Ritengo questo atto corrispondente pienamente alla fase epidemiologica che stiamo attraversando. L’impalcatura che ci siamo dati è un modello che ha funzionato. Ricordo infatti che i numeri del Centro europeo per la sorveglianza e il controllo delle malattie ci dicono che l’Italia assieme alla Germania, ma non bisogna farsi illusioni, perché sono 9 settimane consecutive che i nostri numeri crescono”. Il Centro europeo per il controllo delle malattie Ecdc informa che in italia ci sono 45 infetti ogni 100.000 abitanti. Secondo lo stesso ente la Spagna 319, la Francia 246, l’Olanda 243, il Belgio 220, la Gran Bretagna 163.
Il Ministro Speranza ha poi elencato alcuni provvedimenti previsti nel nuovo Dpcm: “si punta alle 3 misure fondamentali che comprende le mascherine, il distanziamento innalzando il livello di attenzione contro gli assembramenti e il lavaggio delle mani. In queste regole la politica non c’entra nulla, non avrebbe senso dividersi su indicazioni condivise di natura scientifica per contrastare il contagio. Lavoriamo nelle prossime per aumentare il livello di controllo, gli assembramenti sono un rischio reale che potrebbe procurare una risalita nella curva dei contagi. Invito i cittadini a continuare ad adottare le norme di distanziamento sociale, è ancora necessario. E’ fondamentale poi l’utilizzo corretto delle mascherine, col nuovo Dpcm stiamo valutando l’obbligo di indossarle anche all’aperto, serve uno sforzo in più, soprattutto quando ci troviamo di fronte a persone con cui non si convive. Stiamo vivendo una seconda ondata, la novità è l’età media delle persone contagiate. Questa è scesa da 70 a 41 anni rispetto alla scorsa primavera, mentre è salita rispetto ad agosto (quando la media era di 31 anni, ndr), non è una tendenza che ci rende tranquilli. C’è stata ieri una riunione e ce ne sarà una nuova nelle prossime ore con le Regioni sulle nuove misure. Vaccino? Io penso – ha spiegato – che la comunità scientifica mondiale ci darà risposte in tempo congruo. Certo, questi strumenti non arriveranno domani mattina, ma nel giro di alcuni mesi, un tempo significativo, non breve. L’umanità, il mondo, l’Europa, l’Italia vincerà la sfida”.
“Abbiamo bisogno di recuperare lo spirito che già accompagnato a marzo ad aprile a maggio quel grande spirito di unità con un Paese che ha avuto la forza di stringersi a coorte e di vincere la sfida drammatica che in quei momenti stava arrivando – ha concluso il Ministro Speranza – . Penso che nei prossimi mesi dovremmo esattamente recuperare quello spirito e unire l’Italia: nessuno deve rimanere fuori. C’è bisogno di unire l’Italia per provare a dimostrare ancora una volta che l’Italia è davvero un grande Paese”.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?