Coronavirus, in Italia chiudono le discoteche. La protesta dei titolari: “siamo diventati il capro espiatorio dei contagi, un intero settore sul lastrico”

“Non vedo gli stessi provvedimenti di chiusura totale per bar, ristoranti e spiagge. C'è solo buio davanti a noi”: si allarga la protesta per la chiusura delle discoteche imposta dal Governo

“Siamo diventati il capro espiatorio dei contagi in Italia anche se non è stato riportato nessun contagio in nessuna discoteca. I nostri dipendenti non riusciranno a raggiungere le giornate necessarie per avere la disoccupazione. Inoltre non vedo gli stessi provvedimenti di chiusura totale per bar, ristoranti e spiagge. Vediamo solo buio davanti a noi, spero si ricordino di aver messo un settore sul lastrico”. Lo ha detto l’amministratore unico della discoteca Praja di Gallipoli (Lecce) Pierpaolo Paradiso commentando l’ordinanza di chiusura delle discoteche emanata dal Governo. L’argomento è al centro di polemiche dopo le parole del noto dj francese Bob Sinclar che difendeva il divertimento offerto dalla musica e dalle serate da ballo.