Fase 2, l’importanza di indossare la mascherina: tutti i consigli utili sulle tipologie e il corretto utilizzo

Coronavirus, nella fase 2 è un obbligo utilizzare la mascherina quando si esce di casa: ecco in quali casi, quale utilizzare e come indossarla

Da oggi 4 maggio ha inizio la cosiddetta fase 2 dell’emergenza Coronavirus. Entrano così in vigore alcune nuove norme che accompagnano diversi nuovi allentamenti delle limitazioni. Come si può notare dalle immagini scattate in giornata a Reggio Calabria, il distanziamento sociale diventa meno semplice da mantenere, diventa perciò fondamentale prevenire il contagio utilizzando ogni mezzo possibile. L’uso delle mascherine, in tal direzione, è il primo step necessario per mettere al sicuro gli altri e se stessi, ma funziona soltanto nel caso in cui vengano utilizzate da tutti e soprattutto indossate nel modo corretto.

“L’utilizzo di sistemi di protezione per le vie respiratorie è molto importante, ma in un discorso integrato a tutte le indicazioni che fino adesso sono state date. Il distanziamento sociale e il mantenimento delle norme igieniche anche in ambienti di vita dovrebbero essere prioritarie. Quello che ho notato nelle mie poche uscite è che indossando guanti e mascherine (di ogni genere) le persone si sentono più protette e tendono a non rispettare il distanziamento sociale, che invece rimane ad oggi la via di protezione principale”. Fanno sapere la dott.ssa Angela Gioffrè, ricercatore biologo del Dipartimento Medicina Epidemiologia Igiene del Lavoro e Ambientale, del Centro Ricerca INAIL di Lamezia Terme, ai microfoni di MeteoWeb. Indossare la mascherina è obbligatoria nei luoghi chiusi e in qualsiasi altro luogo in cui mantenere la distanza di sicurezza di 1-1.5 mt non è possibile.

Mascherine obbligatorie: quali utilizzare e come indossarle correttamente

Il discorso sul tipo di mascherine quindi diventa molto importante, anche per capire quali tipologie sono più adatte alle nostre abitudini. Cerchiamo di distinguerle per fare chiarezza.

Mascherine di tipo chirurgico: dovrebbero essere indossate per proteggere gli altri, ma difficilmente proteggono chi le indossa (se tutti però utilizzassero questo tipo di dispositivi medici il rischio contagio si abbasserebbe notevolmente);

DPI: Dispositivi di protezione individuale, facciali filtranti del tipo FFP2 e FFP3. Si definiscono proprio dispositivi di protezione individuale perché servono a proteggere chi le indossa ma non proteggono gli altri, soprattutto quelle con valvola, proprio per il meccanismo di apertura della valvola stessa che filtra l’aria in entrata ma non quella in uscita.
E poi ci sono le FFP2 e FFP3 senza valvola che dovrebbero proteggere sia chi le indossa che gli altri.

Come detto in precedenza, non basta avere la mascherina se questo è indossata nella maniera corretta. Va ricordato che le mascherine comunemente acquistate sono usa e getta e andrebbero cambiate non appena si inumidiscono ed eliminate dopo l’utilizzo. Vanno indossate secondo certi criteri: innanzitutto bisogna lavare bene le mani e poi porre la mascherina sul visto stando attenti a coprire naso e bocca. Tutte le mascherine possiedono un ferretto all’altezza del naso che va stretto e regolato per una maggiore aderenza al viso. Semplici e importanti regole che possono tutelare la nostra salute e di chi ci sta accanto.

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