Regionali, centrodestra nel caos: tensione sulle candidature, rinviato il vertice dei leader. “Salvini non ha alcuna fretta di chiudere l’accordo”

Lo schema che il leader della Lega mette in discussione, prevede la seguente spartizione dei candidati alla Regione che dovrebbero andare a rinnovo tra maggio e giugno: Veneto e Toscana a Lega; Marche e Puglia a Fratelli d'Italia; Campania a FI; e Liguria a Cambiamo di Giovanni Toti. Ma né FI, né FdI, hanno alcuna intenzione di cedere. Pressing sul PD per le regionali in Puglia

Non si terrà né questo weekend, né la prossima settimana il vertice tra Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi per sciogliere il nodo dei candidati da far scendere in campo nelle regionali di primavera. Nel centrodestra, dopo la sconfitta alle elezioni in Emilia Romagna e il risultato in Calabria, dove Forza Italia ha superato la Lega, è stallo. E intanto il leader della Lega è in attesa del verdetto di mercoledì, giorno in cui il Senato sarà chiamato a decidere sull’autorizzazione a procedere nei suoi confronti, chiesta dal Tribunale dei Ministri per il caso della nave Gregoretti.  “Ogni cosa a suo tempo – frenano da via Bellerio – Salvini non ha alcuna fretta di chiudere l’accordo sulle candidature alla Regionali“.  Dopo il voto del 26 gennaio era stato proprio il segretario leghista a chiedere agli alleati di “rivedere” gli accordi sulle candidature siglate finora. Lo schema che il leader della Lega mette in discussione, prevede la seguente spartizione dei candidati alla Regione che dovrebbero andare a rinnovo tra maggio e giugno: Veneto e Toscana a Lega; Marche e Puglia a Fratelli d’Italia; Campania a FI; e Liguria a Cambiamo di Giovanni Toti. Ma né FI, né FdI, hanno alcuna intenzione di cedere e ritirare i loro candidati, mentre nella Lega ci sono “perplessita'” sui due candidati scelti da FI e FdI per la corsa in Campania e Puglia, cioè Stefano Caldoro e Raffaele Fitto. “Il 18 febbraio con Salvini a Napoli apriremo il ventaglio di proposte. Con Caldoro non ho alcun problema, ci parlo spesso, l’ho visto nei giorni scorsi a Roma. C’e’ un clima sereno, bisogna essere coesi”, ma “e’ presto per parlare di nomi. Non e’ il metodo giusto“, ha detto il luogotenente di Salvini in Campania, Nicola Molteni, in un’intervista al ‘Mattino’.  La leader di Fratelli d’Italia ha detto più volte che si attende “lealtà'” dagli alleati sui candidati scelti da FdI, Mentre Berlusconi ha nuovamente confermato la candidatura di Caldoro al comitato di presidenza di FI.

Pressing sul PD per le regionali in Puglia: “il candidato non può essere Emiliano”

E intanto anche nel centrosinistra si registrano pressioni, con il pressing di Italia Viva affinché in Puglia si individui un candidato che faccia unità e mobiliti la coalizione. Per Teresa Bellanova il candidato non può essere Emiliano: “Faremo pressing sul Pd perche’ individui in Puglia un candidato che faccia unita’ e mobiliti la coalizione. E questo non puo’ essere Emiliano“. Ha detto a Lecce la ministra per l’Agricoltura, Teresa Bellanova (Italia viva), nel corso della prima assemblea provinciale del partito. “In Calabria e in Basilicata il centrosinistra ha perso – ha aggiunto Bellanova – ora si votera’ in Puglia e in Campania“. “Da queste due regioni puo’ partire il processo di riformismo del centrosinistra – ha concluso – ma se il Pd continua a guardare solo al risultato dell’Emilia Romagna, vuol dire che abbandona il Mezzogiorno al ribellismo”.