E’ scontro fra Matteo Salvini e le Sardine. Le parole rilasciate in questi giorni dal numero uno della Lega hanno scatenato alcune polemiche all’interno del movimento di attivismo politico. “Abbiamo avuto segnalazione che alcune donne, né di Roma né di Milano, si sono presentate per la sesta volta al pronto soccorso di Milano per l’interruzione di gravidanza – ha esordito Salvini – . Non è compito mio, tantomeno dello Stato, dare lezioni di morale, è giusto che sia la donna a scegliere per se’ e per la sua vita, ma non puoi arrivare a prendere il pronto soccorso come la soluzione a uno stile di vita incivile. Qualcuno ha preso il pronto soccorso come il bancomat sanitario per farsi gli affari suoi senza pagare una lira. Non metto in discussione il principio, ma bisogna combattere gli abusi. Parlate con i medici, non con me. Il nostro compito è prevenire: l’aborto non è un sistema contraccettivo”.
Arriva dura sui social la replica di Jasmine Cristallo, leader delle Sardine in Calabria, che afferma: “Salvini, le pratiche abortive esistono fin dall’antichità ed in moltissime culture. Basti pensare all’antico Egitto ed al “papiro Ebers” risalente al 1550 a.C. L’aborto non è stato introdotto nella nostra società dalla legge 194. Esisteva ed era praticato clandestinamente con metodi rozzi e cruenti. Questa legge regolamenta la pratica e consente alle donne che scelgono di abortire di farlo in ospedale (civiltà). Comprendo e rispetto la posizione dei cattolici, ma il nostro Stato è laico. Giù le mani dalla 194 sempre che non si ritenga che una donna che decide di abortire debba rischiare di crepare dissanguata per punizione. La civiltà è una cosa seria: è frutto di conquiste che – ha concluso Cristallo – non possono essere invalidate dalla becera propaganda. P.S. Per abortire non si va in pronto soccorso”.


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