L’assemblea dell’8 gennaio dei metalmeccanici dellindotto A2a ha deciso di intensificare la mobilitazione, già in corso dal 12 novembre tramite il blocco dello straordinario, promuovendo le adeguate iniziative a tutela dei livelli occupazionali.
“Gli estenuanti confronti tra organizzazioni sindacali, A2A e aziende dell’indotto metalmeccanico e che si sono susseguiti all’indomani dello sciopero del 7 dicembre, non hanno prodotto alcun passo in avanti né in termini occupazionali né sul terreno contrattuale. Sono, infatti, ancora decine gli operai licenziati da aprile 2019 luglio che non hanno fatto rientro in impianto e restano sempre troppi i lavoratori a cui è stato proposto solo un contratto precario di della durata di pochi mesi. Una condizione di precarietà diffusa e grave- si legge in una nota della Fiom Messina- che contrasta con i progetti di investimenti presentati dalla A2A relativi al piano di riconversione e che risulta poco coerente con quanto concordato in Prefettura nel Giugno scorso in materia di governo dei flussi occupazionali. La massiccia presenza degli operai all’incontro con A2A, promosso dall’Amministrazione Comunale di San Filippo del Mela, sarebbe dovuta essere un segnale chiaro sulla necessità di assicurare un impegno concreto per la salvaguardia dei posti di lavoro. Così non è stato, e gli operai licenziati hanno trascorso il Natale in un clima di angoscia mentre agli altri resta la mortificazione subita in una importante realtà industriale che sa offrire solo contratti perprecari e assolutamente illegittimi”.


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