Bufera sulla campagna anti alcol della Regione: le donne del PD di Messina indignate “da tanta grettezza”

Le dichiarazioni delle donne del PD di Messina in merito alla campagna No alcol tra le donne, promossa dall'Assessorato alla salute della Regione Siciliana

Riportiamo di seguito le dichiarazioni delle donne del PD di Messina in relazione alla campagna promossa dalla Regione e comparsa sul sito istituzionale “Costruire Salute”. Il banner della campagna, travolta da una valanga di critiche, è stato rimosso dopo qualche ora.
L’ immagine utilizzata nell’ambito della campagna contro l’ abuso di alcol tra le donne, promossa dall’ Assessorato alla salute della Regione Sicilia, sul sito istituzionale “Costruire salute”, è un evidente insulto alla dignità delle donne ed essa ha infatti generato una profonda indignazione trasversale e condivisa, al di là, quindi, delle diverse appartenenze politiche. Tuttavia, quell’ immagine,  forse ancor di piu’, e’ un  insulto alla cultura della nostra terra, nella nostra terra.  Il fatto che un grafico qualunque l’ abbia ideata puo’ non stupirci piu’ di tanto,  ma ci fa sobbalzare la consapevolezza che essa abbia avuto poi l’ approvazione necessaria alla divulgazione da chi di competenza all’interno  di un assessorato della Regione Sicilia.  A nulla vale il fatto che, subissata di  critiche, l’ immagine sia stata ritirata, troppo facile e troppo tardi comunque!! Noi donne del PD di Messina, consapevoli del nostro ruolo, non possiamo non prendere le distanze da tanta grettezza. E’ sul terreno della cultura, prima ancora che su quello della politica, che si misura l’ autorevolezza, l’adeguatezza, delle istituzioni che sono deputate a rappresentarci tutti, donne e uomini, con rispetto e pari dignità,  pena il disincanto, l’ indignazione e l’ inevitabile perdita di fiducia nell’ istituzione stessa”.
Seguono le firme di:
Laura Giuffrida
Maria Baronello
Angela Bottari
Tindara Cannetti
Ivana Gagliano
Lidia Gaudio
Maria Lapoli
Eleonora Maffei
Valentina Patti
Antonella Russo
Marisa Trimarchi.