Falso in perizia, la Corte d’Appello di Reggio Calabria assolve il vicesindaco di Messina Mondello: “Il fatto non sussiste”

La Corte d’Appello di Reggio Calabria ha assolto il vicesindaco di Messina. Mondello era finito a processo per falso in perizia, per fatti risalenti al 2012

Assolto per non aver commesso il fatto. Il vice sindaco di Messina Salvatore Mondello è stato assolto nell’ambito del processo nel quale era accusato di falso in perizia, per fatti risalenti al 2012, quando Mondello, in qualità  di ingegnere si occupò della realizzazione di un fabbricato commerciale-artigianale a Zafferia. Dopo il rinvio della Cassazione il processo era finito a Reggio Calabria e il pg aveva chiesto la conferma della condanna a tre mesi.

Nel tardo pomeriggio di ieri, la Corte d’Appello di Reggio Calabria, accogliendo le argomentazioni della difesa di Mondello, che ha reso spontanee dichiarazioni, ha assolto il vicesindaco con formula piena (il fatto non sussiste), riconoscendo la correttezza dell’operato del professionista.
Dopo oltre sette anni, la Corte calabrese, ribaltando le sentenze di condanna dei Giudici messinesi, ha messo fine ad un lungo calvario processuale.
Il Comune di Messina, anche dopo la nomina dell’Arch. Mondello nella carica di Vice Sindaco e Assessore ai LL.PP., Urbanistica, Mobilità, ha confermato la costituzione di parte civile, deliberata dalla precedente Amministrazione.
L’Arch. Mondello, accusato di falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico, è stato difeso dall’avvocato Carlo Taormina e dell’Avv. Giovanni Mannuccia, coadiuvati dal consulente tecnico di parte.

Mondello: “Si chiude una vicenda a dir poco surreale”

In linea con il modus operandi che caratterizza la mia persona – ha sottolineato il Vicesindaco – non ho nulla da commentare a meno della consapevolezza che si è chiusa una vicenda a dir poco surreale e soprattutto nella piena coscienza di avere sempre svolto la mia professione con correttezza e scrupolo. Oggi, finalmente, questo comportamento, è stato confermato anche dai giudici”.

De Luca: “Il mio braccio destro non è un delinquente”

Sono contento per il mio vice sindaco, che ha subito anche l’onta dei soliti giustizialisti a senso unico come Messinaccomuna – Accorinti e Sciacca, che hanno chiesto le sue dimissioni con motivazioni in aperta violazione dei principi costituzionali della innocenza presunta fino al grado della Cassazione. Menomale che non mi sono mai fatto condizionare dagli incantatori di serpenti, che ora dovrebbero almeno chiedere scusa confermando invece la mia fiducia nell’onestà del mio braccio destro, architetto Salvatore Mondello, che oltre a stimato e preparato professionista si sta rivelando anche un abile e lungimirante amministratore della nostra comunità.”- commenta il sindaco di Messina, De Luca.