Antibiotico-resistenza, in Italia oltre 10 mila decessi all’anno: a Messina esperti a confronto nel convegno Ammi

Esperti a confronto a Messina, focus sulla resistenza antimicrobica ai farmaci- emergenze sanitarie, percorsi condivisi tra ricerca e assistenza

“Resistenza antimicrobica ai farmaci – emergenze sanitarie, percorsi condivisi tra ricerca e assistenza” è il tema del convegno promosso dall’AMMI (associazione mogli medici italiani) che si svolgerà venerdì 29 novembre alle ore 17 nell’Auditorium dell’Ordine dei Medici e Odontoiatri di Messina (via Bergamo, 245). Dopo i saluti del presidente dell’ente Giacomo Caudo e della sezione di Messina dell’associazione Rosellina Zamblera Crisafulli, che modererà l’evento, interverranno il direttore della Scuola di specializzazione in Farmacologia e Tossicologia clinica del Policlinico universitario di Messina Francesco Squadrito, con la relazione “L’uso degli antibiotici in Italia”; il dirigente medico Malattie infettive del Papardo Antonio Albanese su “L’antibiotico-resistenza, il punto di vista dell’infettivologo” e il direttore di Pediatria del Papardo Angela Silvestro su “L’antibiotico-resistenza, il punto di vista pediatrico”. L’Italia è prima in Europa per numero di morti legato all’antibiotico-resistenza, con oltre 10 mila decessi all’anno per infezioni causate da batteri resistenti agli antibiotici, cifra che sale a 33 mila in Europa. Un fenomeno che costerà all’Italia 13 miliardi di dollari da qui al 2050. Non solo: in un recente scenario tracciato dall’Organizzazione mondiale della sanità, in assenza di interventi correttivi del problema, entro il 2050 la prima causa di morte nel mondo saranno le infezioni da germi resistenti, con ben 10 milioni di vite perdute, pari al numero di morti che il cancro causa attualmente a livello globale.