A mettere l’esplosivo sotto l’autostrada di Capaci, dove il 23 maggio del ’92 morirono il giudice Falcone, la moglie e gli agenti della scorta, sarebbe stato un ex poliziotto chiamato “il turco“. A raccontarlo agli inquirenti Pietro Riggio, un ex agente di Polizia Penitenziaria e mafioso affiliato al clan Caltanissetta, che da circa 10 anni collabora con la giustizia.
”Mi ha confidato di aver partecipato alla fase esecutiva delle strage Falcone – ha messo a verbale Riggio davanti ai pm di Caltanissetta – si sarebbe occupato del riempimento del canale di scolo dell’autostrada con l’esplosivo, operazione eseguita tramite l’utilizzo di skate-bord”. Il procuratore aggiunto di Caltanissetta Gabriele Paci e il procuratore aggiunto di Firenze Luca Turco, il 7 giugno dell’anno scorso hanno chiesto al pentito come mai finora avesse taciuto questo particolare della strage. Riggio ha spiegato: “Fino ad oggi ho avuto paura di mettere a verbale certi argomenti, temevo ritorsioni per me e per la mia famiglia. Ma, adesso, i tempi sono maturi perché si possano trattare certi argomenti”.Intanto anche la Procura nazionale antimafia, nel corso di una riunione top secret, ha parlato del collaboratore e i verbali sono già stati depositati al processo bis per la strage di Capaci. Pietro Riggio è uno dei pentiti che hanno parlato anche del leader di Confindustria Antonello Montante.


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