Ha arrestato il boss Totò Riina ed è diventato il simbolo della lotta a Cosa nostra. Adesso Sergio De Caprio è senza scorta. Nonostante una lunga battaglia in tribunale, la protezione gli è stata revocata per “mancanza di segnali di concreto pericolo”. In una toccante intervista a Le Iene il colonnello dei carabinieri racconta le sue paure: ogni giorno per lui potrebbe essere l’ultimo. Giulio Golia ha provato a parlare con i responsabili dell’Ufficio centrale interforze per la sicurezza personale, ma senza ottenere nessuna risposta. “Ci penso tutti i giorni che potrei essere ucciso”, dice Ultimo. “E ogni giorno sono pronto”. Il capitano Ultimo è tuttora costretto a vivere nell’ombra ma non si risparmia nell’impegno solidale nella Casa famiglia che ha fondato, né tantomeno nei confronti dei giovani di tutta Italia, ai quali rivolge principalmente un messaggio speranza e di lotta, in difesa della legalità.
E sulla piattaforma Change. org intanto la petizione per restituire la scorta al capitano ha raggiunto oltre 60mila firme.


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