Ha messo le manette al boss Totò Riina, il capitano Ultimo adesso è senza scorta: “Tutti i giorni penso che potrei essere ucciso”

La toccante intervista al Capitano Ultimo: il colonnello dei carabinieri che nel '93 mise le manette a Totò Riina è senza scorta "per mancanza di segnali concreti di pericolo"

Ha arrestato il boss Totò Riina ed è diventato il simbolo della lotta a Cosa nostra. Adesso Sergio De Caprio è senza scorta. Nonostante una lunga battaglia in tribunale, la protezione gli è stata revocata per “mancanza di segnali di concreto pericolo”. In una toccante intervista a Le Iene il colonnello dei carabinieri racconta le sue paure: ogni giorno per lui potrebbe essere l’ultimo. Giulio Golia ha provato a parlare con i responsabili dell’Ufficio centrale interforze per la sicurezza personale, ma senza ottenere nessuna risposta. “Ci penso tutti i giorni che potrei essere ucciso”, dice Ultimo. E ogni giorno sono pronto”. Il capitano Ultimo è tuttora costretto a vivere nell’ombra ma non si risparmia nell’impegno solidale nella Casa famiglia che ha fondato, né tantomeno nei confronti dei giovani di tutta Italia, ai quali rivolge principalmente un messaggio speranza e di lotta, in difesa della legalità.

E sulla piattaforma Change. org intanto la petizione per restituire la scorta al capitano ha raggiunto oltre 60mila firme.