Ennesimo post shock sulla pagina fb del sindaco di Messina. Dopo il video rivolto ai morosi dell’acqua, Cateno De Luca torna all’attacco e stavolta punta il dito contro gli ambulanti abusivi di Piazza Duomo. Il sindaco della città dello Stretto si domanda se sia il caso di “prenderli a bastonate“.
“Ma ci vogliono i bastoni in piazza Duomo? Ormai gli ambulanti si nascondono ed escono all’improvviso quando arrivano i pullman dei turisti. Abbiamo programmato delle ronde abbiamo sequestrato la merce più volte. Anche oggi abbiamo fatto intervento stamattina e verso mezzogiorno ma non ne vogliono sentire“- scrive sulla sua pagina fb. Il post di De Luca è rimasto online solo qualche minuto e poi è stato cancellato. E intanto monta l’indignazione per l’ennesima frase infelice del sindaco.
Il consigliere Argento: “De Luca come Chuck Norris, che vergogna”
“Secondo me (De Luca, ndr) si sta un pò confondendo con questa triste recita: è passato dal sentirsi Clint Eastwood in un film sul Far West a Chuck Norris in Walker Texas Ranger. Che vergogna nel 2020 in una Città Metropolitana“- commenta il consigliere comunale M5S Andrea Argento.
De Luca cancella il post e prova a rimediare pubblicandone un altro altrettanto imbarazzante
Dopo qualche il minuto il sindaco, per rimediare, ha pubblicato un nuovo post con alcune precisazioni, che sono altrettanto clamorose: le “metaforiche” bastonate- spiega De Luca- “erano e saranno per gli agenti della municipale“.
Ecco cosa ha scritto il sindaco:
“Ecco i sequestri effettuati alle ore 12:40 in piazza Duomo con le metaforiche bastonate! Avevo già disposto il costante monitoraggio di piazza Duomo con la polizia municipale ma evidentemente ancora qualcuno non ha compreso la mia disposizione. Dopo 15 m dal mio provocatorio post si è provveduto con i sequestri! Il tema è sempre lo stesso: ognuno deve fare il proprio dovere ed avevo già chiarito che preferisco un vigile urbano in meno all’entrata di Palazzo Zanca pur di averne uno fisso a piazza Duomo. Vediamo ora se i miei uffici hanno inteso!
Le metaforiche bastonate erano e saranno per alcuni miei colleghi della polizia municipale che scansano il lavoro a discapito dei colleghi che invece rischiano la propria vita contrastando l’illegalità in attuazione del nuovo corso impresso da questa amministrazione comunale. Questo a scanso di equivoci!“.



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