Questa mattina è stato effettuato il 2° impianto di defibrillatore sottocutaneo in un paziente affetto da cardiopatia dilatativa aritmogena con rischio di morte improvvisa all’Ospedale di Polistena. Si tratta di dispositivi elettromedicali per i quali è prevista un’accurata selezione dei pazienti a cui vengono impiantati. La particolarità del Device è legata al fatto che non vengono introdotti elettrocateteri nelle cavità cardiache, per cui si azzera il rischio di infezioni derivanti dalla procedura e della necessità di rimuoverli, a distanza di anni, per invecchiamento e possibile malfunzionamento degli stessi. Vengono selezionati quei pazienti per i quali non è necessario effettuare una cardiostimolazione, ma interventi di defibrillazione in caso di aritmie minacciose potenzialmente mortali. L’impianto è stato effettuato dai dottori Vincenzo Amodeo e Giuseppe Meduri, con la collaborazione dell’esperto dott. Pierpaolo Lupo proveniente dall‘Istituto Clinico Humanitas di Rozzano (Milano). Con l’occasione si è discusso delle potenzialità della Cardiologia-Utic di Polistena che, da qualche giorno ha aperto all’utenza altri 6 posti letto di degenza ordinaria e 2 di DH oltre a quelli già utilizzati, in ambienti completamente rinnovati e messi a norma.











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