“Rilassatevi a San Fratello”: il presidente Cardile richiama all’ordine il sindaco di Messina: “Umorismo squallido”

Botta e risposta tra sindaco e consiglieri comunali sul divieto di sosta disposto per l'inaugurazione del comitato elettorale dell'assessore Musolino, il presidente Cardile richiama all'ordine il sindaco di Messina: "Battute di cattivo gusto"

Divampa la polemica a Palazzo Zanca tra il sindaco e i consiglieri comunali. Nel pomeriggio di ieri, alla notizia del “divieto di sosta elettorale”, disposto in città per consentire l’inaugurazione del comitato elettorale dell’assessore Musolino (candidata con Forza Italia alle prossime elezioni europee) e fissato per oggi, dalle ore 13 alle 24, su entrambi i lati di via Oratorio San Francesco, il capogruppo PD in consiglio comunale Gaetano Gennaro aveva presentato un’interrogazione urgente evidenziando “che la carica di Assessore attualmente ricoperta dalla candidata Dafne Musolino nella Giunta in carica non le riconosce un trattamento particolare rispetto ad altri comuni cittadini e/o candidati alla medesima tornata elettorale (artt. 3 e 51 Cost. )”.

Immediata la replica del sindaco, che senza indugi ha invitato i consiglieri Gennaro e Rizzo ad andarsi a “rilassare a San Fratello”, (località dove  fanno dei particolari dolci tipici ).

La reazione e i toni del sindaco non sono piaciuti al presidente del consiglio comunale Claudio Cardile, che interviene nella querelle e stigmatizza gli atteggiamenti del primo cittadino:

Sono costretto ancora una volta a stigmatizzare il metodo con il quale il Sindaco De Luca si è permesso di ribattere pubblicamente a legittimi interventi di alcuni Consiglieri Comunali”- scrive in una nota Cardile.

Non entrando nel merito delle attività dei singoli consiglieri, ritengo che i rappresentanti del civico consesso abbiano non solo il diritto, ma anche il dovere di fare attività ispettiva anche attraverso interrogazioni e sollevando questioni che possano afferire alla correttezza amministrativa dei procedimenti del nostro Ente. E questo diritto non è sindacabile da alcuno, sia o meno Sindaco di Messina, che – peraltro – dimostra anche in questa occasione la sua insofferenza al legittimo diritto di controllo e di critica democratica.

Tra l’altro intendo stigmatizzare il cattivo gusto, mascherato da umorismo da trivio, di allusioni a sfondo sessuale di natura chiaramente sessiste che offendono non solo e non tanto i consiglieri comunali coinvolti, ma soprattutto la comunità sanfratellana e specificamente le donne di San Fratello, a cui va il saluto e la solidarietà dell’intero civico consesso”.

Cardile invita il sindaco a mostrare “rispetto nei confronti dei Consiglieri Comunali e delle loro prerogative e funzioni di controllo; un rispetto istituzionale che da parte del Consiglio e dei suoi componenti non è mai mancato finora. Difendo senza cedere di un millimetro il diritto del Consiglio e dei consiglieri di sorvegliare l’attività esecutiva della Giunta, che nessuna polemica, nessuna strumentalità e nessuna volgarità potranno mai mettere in dubbio.

Invito, infine, il Sindaco a chiudere questo spiacevole episodio nel luogo istituzionale della Città, ossia in Consiglio Comunale, certo che il Sindaco sarà consapevole della gaffe istituzionale in cui è incorso”.