Reggio Calabria, inaugurato il nuovo anno giudiziario. Gerardis: “Siamo maratoneti zavorrati” [FOTO e INTERVISTE]

Alla scuola Allievi Carabinieri di Reggio Calabria l'inaugurazione dell'Anno Giudiziario. Garardis: "Rinnoviamo il nostro impegno, come maratoneti zavorrati"

  • Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
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Stamani presso l’aula polifunzionale “Col. Cosimo Giuseppe Fazio” della Scuola Allievi Carabinieri di Reggio Calabria la cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario 2019. Ad introdurre il discorso inaugurale del Presidente Luciano Gerardis. Dopo i consueti saluti alle autorità presenti ed al Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura on.le Sergio Mattarella, il Presidente Gerardis in riferimento al settantesimo anniversario della Costituzione Italiana ha citato uno dei suoi padri, Piero Calamandrei: “non è una macchina che una volta messa in moto va avanti da sé. Perché si muova bisogna rimetterci dentro il combustibile. Bisogna metterci dentro l’impegno, lo spirito, la volontà di mantenere le promesse, la propria responsabilità“.
Continuando nel suo discorso inaugurale il Presidente, evidenziando le difficoltà dovute al fatto che il Tribunale di Reggio Calabria, in tutti i suoi uffici, svolga il suo compito sotto organico nonostante l’ampliamento recente di 9 unità di giudici, con un carico di lavoro arretrato da smaltire molto gravoso, ha auspicato di poter usufruire del nuovo Palazzo di Giustizia, la cui realizzazione ritarda oltre ogni pessimistica previsione. Un discorso che ha fatto il punto sul fenomeno dei migranti, sulla disoccupazione giovanile che depaupera la nostra terra, sull’infiltrazione e l’inquinamento di una ‘ndrangheta tentacolare che condiziona la nostra esistenza.

Rinnoviamo l’impegno ad andare avanti-ha concluso il Presidente-come maratoneti  “zavorrati” che procedendo con affanno vanno avanti verso il tanto agognato traguardo”.