All’alba di oggi, nelle province di Messina, Catania e Palermo, il R.O.S., in collaborazione con il Comando Provinciale Carabinieri di Messina e con il supporto degli altri Comandi Provinciali Carabinieri territorialmente competenti, ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Messina su richiesta della locale D.D.A., guidata dal Procuratore, dr. Maurizio de Lucia, nei confronti di 8 soggetti, gravemente indiziati, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, traffico di influenze illecite, estorsione e turbata libertà degli incanti, aggravati dal cd. metodo mafioso, poiché commessi per agevolare l’attività del gruppo Romeo– Santapaola.
Le indagini, avviate nel 2017, costituiscono lo sviluppo dell’operazione cd. BETA, eseguita nel luglio dello stesso anno e che aveva documentato l’operatività nel capoluogo peloritano di una cellula di cosa nostra catanese, diretta emanazione della più nota famiglia mafiosa dei Santapaola e sovraordinata rispetto ai clan che tradizionalmente operano nei quartieri cittadini. L’esistenza e l’operatività del citato sodalizio sono state recentemente confermate dal GUP di Messina che, in sede di giudizio abbreviato, ha inflitto pesanti condanne ai principali esponenti del sodalizio.
Grazie alle attività investigative, costituite da servizi tecnici ed attività di riscontro alle recenti dichiarazioni del collaboratore Biagio Grasso, è stato possibile far luce su ulteriori vicende associative e settori di interesse della consorteria. In particolare, sono stati documentati:


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