Messina, De Luca è carico. Durissimo attacco ai consiglieri: “Sono io il sindaco, tempi e modi li decido io con la mia giunta”

Il sindaco di Messina torna a parlare alla città, duro attacco ai consiglieri: "Sono io il sindaco, tempi e modi li decido io con la mia giunta"

Dopo lo scontro di fuoco della scorsa sera in consiglio comunale, e la minaccia di dimissioni, il sindaco di Messina torna a parlare alla città. Lo ha fatto registrando un breve video messaggio che ha condiviso nella sua pagina facebook e in cui spiega nel dettaglio la sua posizione rispetto agli eventi accaduti in aula, nella seduta in cui il civico consesso era chiamato a deliberare sulla costituzione dell’Agenzia per il risanamento e ad affrontare le questioni inerenti la dichiarazione dello stato di emergenza. Nella giornata di ieri, alla notizia delle possibili dimissioni del sindaco, che in un post aveva annunciato di essere pronto a dare il commiato alla città, il popolo del web ha iniziato a postare sui social video a sostegno del primo cittadino, qualche cittadino ha anche proposto di organizzare un sit in pacifico davanti Palazzo Zanca martedì pomeriggio, poco prima della seduta straordinaria convocata dal Presidente Cardile e in cui il consiglio comunale tornerà ad occuparsi di risanamento.

Nel suo ultimo video messaggio il sindaco Cateno De Luca non risparmia stoccate ai consiglieri, i quali già dal 10 agosto scorso erano in possesso di tutta la documentazione relativa alla costituzione e allo statuto dell’agenzia per il risanamento. Le parole del sindaco sono chiarissime, più che mai: questo consiglio comunale ostacola gli obiettivi e progetti del sindaco. “I tempi li dettiamo noi,  noi– ha detto De Luca riferendosi ai consiglieri – siamo l’amministrazione che la comunità ha scelto, il consiglio comunale vuole fare politica e giustificare la sua esistenza con riti che sono incompatibili con la città.  Sono il sindaco e con la mia giunta ho la responsabilità di fare tornare la normalità in città in tempi brevi. O ci si adegua o  si va nuovamente a elezioni, perché la città merita un governo e un consiglio comunale che agiscano con i tempi richiesti dalla drammaticità che vive la città”. Per De Luca lo scontro che si è consumato con i consiglieri non è di tipo politico ma è uno scontro tra “due modelli antitetici di fare  politica. Per me la politica è pensiero e azione in tempi celeri e non in tempi incompatibili con le aspettative di una città, che è in ginocchio. Io- ha proseguitonon posso accettare di essere imbrigliato nei tempi di consiglieri che svolgono il loro ruolo come secondo o terzo lavoro, che convocano e partecipano ai consigli all’orario classico del dopolavoro. Non posso essere uno dei tanti sindaci che ha portato ancora di più nel baratro la città. Questo è un Catemoto,  è un maremoto politico che io porterò avanti fino in fondo: non sono attaccato alla poltrona, sono attaccato ai risultati. Sul piano operativo- ha concluso- fino all’ultimo secondo che ricoprirò il ruolo di sindaco lavorerò in modo frenetico, dopo di che trarrò le conclusioni per dare alla città un governo e un consiglio comunale che effettivamente coltivino gli interessi della città”.