Dopo la notizia, rivelatesi una bufala, relativa al fatto che all’Ospedale di Reggio Calabria un ragazzo fosse stato ingessato con del cartone in tanti hanno voluto prendere le difese della struttura. Tra questi alcuni cittadini. Di seguito riportiamo una segnalazione arrivata alla Redazione di StrettoWeb.
“Il mio nome è Pierina D’andrea ed ho avuto mio padre affetto da carcinoma, dopo l’asportazione l’oncologo prescrive una visita radioterapica. Ci siamo rivolti al nostro ospedale con una certa fiducia, senza preconcetti. Quello che abbiamo visto in un mese e mezzo di terapia sono stati la professionalità, le competenze,una macchina all’avanguardia che ci ha permesso di poter eseguire la terapia qui senza dover cercare altrove. Oltre ciò ci siamo sentiti coccolati, accuditi, ogni dubbio ogni domanda aveva sempre una risposta una gentilezza un’ umanità che ci siamo sentiti a casa. Voglio dire grazie al Dottor Said primario del reparto radioterapico a tutti gli altri medici, fisici, infermieri vorrei nominarli uno ad uno, non ricordo nomi di tutti, ma so che loro si ricorderanno del nonnino Domenico, mio padre non era un numero, ma una persona che andava curata non solo nel fisico, ma anche e sopratutto nell’animo“.


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