Scuole a Messina, situazione ancora in stallo: interviene il Prefetto

Scuole a Messina: il Prefetto convoca riunione per far fronte all'emergenza

A Messina è corsa contro il tempo per trovare una soluzione al problema dell’emergenza scuole della città e della provincia e per scongiurare lo slittamento dell’inizio delle lezioni rispetto alla data prefissata de 12 settembre 2018. Ci prova anche il Prefetto Maria Carmela Librizzi, che ha convocato per domani una riunione che si terrà presso il Palazzo del Governo alle ore 9:30. Alla riunione parteciperanno il sindaco De Luca, i sindaci dei Comuni della provincia in cui hanno sede gli Istituti di Istruzione Superiore, i vertici delle Forze di Polizia, il Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco, il Rettore dell’Università degli Studi di Messina, i Dirigenti dell’Ufficio Scolastico Regionale e Provinciale, l’Ingegnere Capo del Genio Civile, il Responsabile del Servizio Provinciale di Protezione Civile, la Curia Arcivescovile, i Segretari di Cgil, Cisl e Uil, il Segretario Provinciale Cisal e il Presidente Regionale Anp-Cida. Il sindaco De Luca è inamovibile: le scuole della città resteranno chiuse fino a quando non arriveranno le risultanze della vulnerabilità sismica di tutti i plessi scolastici (scheda AEDES), l’ approvazione dello slittamento del termine riguardante le sanzioni previste dalle norme antincendio e quelle antisismiche già previste nel mille proroghe, che presumibilmente sarà approvato entro il 25 settembre prossimo. Senza certificazioni  la campanella d’inizio delle lezioni per alcuni studenti messinesi potrebbe slittare ad ottobre, mentre per altri l’unica soluzione possibile sarebbe quella dei doppi turni. Ma per il presidente della commissione consiliare Scuola e politiche culturali La Tona la turnazione è “uno strumento di difficile realizzazione perché comporterebbe oneri finanziari per la gestione del personale scolastico, la perdita di finanziamenti per i progetti che non si potrebbero realizzare e, soprattutto, la riduzione del tempo scuola ad una percentuale tale da non consentire la validazione dell’anno scolastico”.  Per le scuole superiori La Tona inoltre ha fatto presente che far iniziare le lezioni ad ottobre, con recuperi a giugno “non appare realizzabile tenuto conto che la data degli esami di Stato è fissata a livello nazionale e non è modificabile“. Intanto il sindaco ha chiesto agli enti preposti di trasmettere il calendario delle attività ricognitive dei 165 plessi scolastici di competenza della città metropolitana e del comune di Messina. Un’altra riunione operativa è stata fissata nella mattinata del 3 settembre a Palazzo dei Leoni. Convocati tutti i sindaci, i dirigenti scolastici ed il responsabile del provveditorato degli studi di Messina.