Lamezia Terme è stata teatro di un’offensiva istigazione all’odio nei confronti di un cittadino domenicano che vive a Milano, la sua compagna lametina, incinta al quinto mese, e la suocera,”Negro di m.. Risali in macchina e vai via che qui in Calabria i negri non sono accettati”, le urta dei 5 aggressori che, la sera di Ferragosto, hanno tuonato davanti ad un ristorante di Falerna Marina. A risalire agli autori- accusati di lesioni aggravate con finalità di odio razziale- sono stati gli agenti del Commissariato lametino della Polizia di Stato che prontamente hanno eseguito i provvedimenti di custodia cautelare agli arresti domiciliari emissi dal gip.
E’ stato Carlos – la vittima domenicana- a presentarsi presso di uffici di polizia, dopo essere stato medicato al pronto soccorso dell’ospedale, raccontando l’accaduto. La suocera dell’uomo, in seguito all’aggressione, ha riportato gravi ferite con la frattura dell’omero cui è seguita una prognosi di 30 giorni. Carlos pone l’accento su come già all’interno del ristorante era stato offeso per il colore della sua pelle dal cameriere. Una volta uscito, dopo aver saldato il conto, la vittima è stata avvicinata da due uomini che, presentatisi come addetti alla sicurezza, insieme al cameriere e altri due extracomunitari, l’hanno aggredito.
Per contro, il proprietario del locale, nei giorni scorsi, aveva sostenuto che l’accusa era inventata e che anzi, i suoi dipendenti erano intervenuti per sedare una lite tra Carlos e la compagna nella quale ad avere la peggio era stata la suocera nel tentativo di dividerli. E’ la ricostruzione fatta dalla Polizia di Stato a rimettere insieme i pezzi del puzzle ponendo in luce la verità e confermando, dunque, l’aggressione razzista. Ai domiciliari, quindi, sono finiti Massimo Campisano, cameriere del locale, Fabrizio Francesco Perri e Angelo Tolone, che sarebbero gli addetti alla sicurezza della struttura, tutti e tre di Falerna, e i cittadini marocchini ma residenti a Lamezia Terme Abdellah Cherkoui e Nouredine Ennaoui. “Una cena, in vacanza, doveva essere un momento armonioso per noi – ha dichiarato amaramente Carlos – ed invece e’ finita con una brutta aggressione per un cameriere razzista”.


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